L’emergenza non indietreggia Un’altra settimana senz’acqua

20 Agosto 2024

Nessun miglioramento dalle chiusure dell’Aca: a Chieti restano i rubinetti a secco dalle 22 alle 6 La De Cecco in soccorso della Sasi: in difficoltà 67 degli 81 Comuni gestiti dalla società frentana

CHIETI . La crisi idrica stringe ancora nella sua morsa Chieti e tutta la provincia. Dopo la richiesta dello stato di emergenza chiesto dalla Regione al Governo, arrivano ancora le chiusure programmate da parte dell’Aca su Chieti e altri 12 centri della zona e della Sasi che gestisce l’acqua in 87 comuni della provincia. Ma se per l’Aca le chiusure restano dalle 22 alle 6, e in rari casi dalle 21, nel territorio della Sasi ci sono Comuni che hanno acqua solo 5 ore al giorno e c'è l’integrazione del servizio con autobotti e cisterne.
LA CONFERMA DALL’ACA
L’Azienda consortile acquedottistica (Aca) della presidente Giovanna Brandelli conferma ancora le chiusure delle settimane precedenti. Fino a lunedì prossimo, a Chieti, l’erogazione viene sospesa tutti i giorni dalle 22 alle 6 per le zone servite dai serbatoi Civitella (Chieti alta, Filippone, Levante), Fonte Vecchia (Tricalle, Peep), Tricalle (via Solferini, strada Acquedotto), via Ferri (cimitero, via Masci, Bascelli), via Inanni (Madonna del Freddo, Peep), Colle Arenazze (Cola, San Martino, via Solferino, strada San Giovanni, Fosso Paradiso), Colle Marcone (Colle Marcone) e Centrale via Orsogna (Chieti Scalo). Chiusure a giorni alterni per i serbatoi Sbraccia (Brecciarola, via Tiburtina) e Colle dell’Ara (via Polacchi, zona università, via Colle dell’Ara, via Filetto e traverse). Sospensione anche a Bucchianico (già dalle 21 a Colle Marconi, Colle Sant’Antonio, Colle Gesuiti, Via per Popoli, via Per Casalincontrada, Chiaramilla, via delle More e zone intermedie), Casalincontrada (dalle 21 a giorni alterni via Brecciarola, via delle Querce, Via dei Tigli e via Salice; dalle 21 tutti i giorni intero territorio ad eccezione del centro urbano), Miglianico (centro urbano, Montupoli, Cerreto), Pretoro (Cerrani, Colle Pretoro, capoluogo, centro storico) e Rapino (capoluogo, Micucci).
LA DE CECCO in soccorso
Un aiuto alla Sasi arriva dal pastificio De Cecco che ha concesso di attingere acqua dalle proprie vasche. È di ieri l’accordo stretto dal presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe con la De Cecco che ha concesso alla società di attingere dalle vasche del pastificio l’acqua per riempire le autobotti. «La situazione resta critica», spiega Basterebbe, «le piogge sono state poche e non hanno ricaricato le falde. Il Sinello è in crisi e la sorgente del Verde con i quattro pozzi di sollevamento di Fara accesi eroga meno di 800 litri di acqua al secondo (poco per un territorio che conta a 270mila residenti che crescono in estate, ndc). Il pastificio ci permette di prendere acqua fino al 26 agosto per ora. C’è l'aiuto degli Alpini dell’Aquila che torneranno con l’autobotte tra oggi e domani, ci sono i nostri mezzi, quelli in affitto. Abbiamo acquistato una terza autobotte da 22 metri cubi usata che è appena arrivata e un’altra nuova arriverà la prossima settimana e andrà ad Ortona dove ci sono le frazioni in affanno. A Lanciano un’autocisterna a giorni alterni va in Contrada San Nicolino: l’80% dei mezzi è diretto nel Vastese».
AUMENTANO LE CHIUSURE
Le chiusure diramate ieri che vanno fino al 26 agosto confermano le criticità. Sono ben 61 sugli 87 Comuni serviti dalla Sasi quelli che subiscono le chiusure programmate: Lanciano è senza acqua dalle 17 alle 6, Ortona dalle 18 alle 6. Vasto ha il centro a secco dalle 15 alle 6 e altre zone tra le 16 e le 18 e le 6. Critiche le zone di Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Cupello, Dogliola, Furci, Palmoli, San Buono, Torrebruna, Gissi e Guardiagrele (centro storico basso) che hanno l’acqua 5 ore al giorno. Poi ci sono i razionamenti giornalieri e le rotture di una rete colabrodo che portano chiusure in tutti i Comuni. «Le piogge portano miglioramenti perché abbassando le temperature si riduce il consumo», chiude Basterebbe, «inoltre la popolazione sta diminuendo con la fine delle ferie. Facciamo il possibile, ma la situazione resta critica».
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