L’Enoteca non sparirà lo promette la Regione

Dopo le polemiche tra maggioranza e minoranza l’assessore Pepe chiarisce: «Nessuna chiusura all’orizzonte, la struttura verrà riorganizzata e valorizzata»
ORTONA. L'Enoteca regionale d'Abruzzo chiude i battenti, anzi no. È un botta e risposta tra centrodestra e governo regionale, quello che è andato in scena nelle ultime ore in merito alla chiusura dei locali ortonesi dell'enoteca, con sede a Palazzo Corvo.
«Alla vigilia delle festività natalizie, D’Ottavio ed il Pd ci hanno regalato la chiusura dell'Enoteca regionale, uno dei biglietti da visita più autorevoli ed espressivi della vocazione abruzzese, la vitivinicoltura». A parlare è Simone Ciccotelli, coordinatore locale di Forza Italia «negli anni in cui i più giovani tornano a dimostrare il loro interesse per l’agricoltura», prosegue Ciccotelli, «anziché lavorare ad un progetto ambizioso e stimolante, capace di garantire una crescita sociale ed economia, ecco che il Pd, come in materia sanitaria, continua ad impoverire la città con chiusure e scelte inopportune».
La diatriba si accende su facebook, dove ad essere chiamato in causa è anche il consigliere regionale Camillo D'Alessandro, che però smentisce totalmente la notizia parlando di un semplice cambio di gestione. Ma non tardano ad arrivare nemmeno le dichiarazioni ufficiali dell'assessore regionale alle Politiche agricole, Dino Pepe, che getta acqua sul fuoco. «L’Enoteca regionale d’Abruzzo di Ortona non chiude, anzi si riorganizza dal punto di vista funzionale ed operativo al fine di ritornare ad essere, dopo anni di sofferenza, il punto di riferimento per la valorizzazione e la promozione del settore vitivinicolo e dell’intero territorio abruzzese», sostiene Pepe.
Pare che l'amministrazione regionale abbia mosso una riflessione, condivisa dal “Tavolo del Vino” regionale composto da tutti i portatori d’interesse, sul ruolo dell'enoteca e «su come essa possa continuare a svolgere i compiti e le funzioni assegnategli dal legislatore, giungendo nei mesi scorsi a proporre alla filiera vitivinicola ed alle varie associazioni ad essa collegate una proposta di riorganizzazione funzionale ed operativa che, logicamente, tiene in debito conto i nuovi vincoli di finanza pubblica e soprattutto la presenza sul territorio di nuovi soggetti istituzionali».
La convenzione tra Regione e Associazione Italiana Sommelier è scaduta nell'agosto 2013 con conseguenti difficoltà gestionali, tuttavia Pepe rassicura sul fatto che l'assessorato alle politiche agricole ha fissato tra i propri obiettivi la riorganizzazione dei locali di Palazzo Corvo dedicati al vino. «A breve», conclude l'assessore Pepe, «sarà pubblicato il nuovo bando ad evidenza pubblica relativo all’affidamento del servizio di gestione della struttura».

