L’erba sintetica sfratta l’atletica dallo stadio

31 Agosto 2015

Il Comune pronto a cambiare il terreno di gioco. Di Francesco: «Così muore la disciplina dei lanci»

CHIETI. Arriva l’erba sintetica allo stadio Angelini. Il Comune, su richiesta del Chieti calcio, ha deciso di cambiare il tipo di manto erboso sul terreno di gioco. L’intervento incide notevolmente sui costi di manutenzione dell’impianto che verrebbero così abbattuti. Ma ciò ha il rovescio della medaglia: l’investimento porterebbe alla eliminazione delle gare di atletica leggera che si servono proprio dell’erba - quella vera - come i lanci: giavellotto, peso, martello e disco. Il paradosso è che lo stesso stadio era stato sottoposto di recente a un intervento di restyling per ricevere l’omologazione alle gare di atletica internazionali.

«È una cosa ingiusta», spiega Eugenio (Tetè) Di Francesco, ex atleta ed ex mediano d’attacco della Gloria Chieti degli anni Sessanta, «mettere il campo in erba sintetica penalizza proprio l’atletica leggera. In buona sostanza i lanci non si potrebbero fare più e sarebbe un danno notevole per la città. Se poi il Comune ha soldi da spendere per le riparazioni del terreno di gioco, allora è un altro discorso. Ho praticato l’atletica e il calcio e se sono stato calciatore lo devo proprio all’atletica: dal punto di vista educativo bisognerebbe privilegiare l’atletica che è una disciplina. E vista la figuraccia rimediata dall’Italia ai recenti Mondiali, con l’erba sintentica allo stadio si fa solo del male a questo sport. Sarebbe opportuno continuare a far praticare i due sport a Chieti. Non è giusto far morire l’atletica. Del resto», conclude Di Francesco, «abbiamo un bel vivaio di atleti che potrebbero sconfinare in altri sport».

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