L’esperienza Sevel al servizio delle imprese

Atessa. Nello stabilimento del furgone Ducato iniziative dedicate alla manutenzione predittiva
ATESSA. Anticipare la programmazione produttiva o eventuali guasti su impianti. Conoscere con largo anticipo quante probabilità di errore possano verificarsi. Individuare due veicoli (o altri prodotti) identici tra migliaia di altri diversi, su linee produttive e turni differenti. Non è fantascienza, ma si tratta di soluzioni già presenti in Sevel e che l’azienda ha condiviso con le piccole e medie imprese del territorio, nell’ambito di un evento dedicato nel corso di un workshop organizzato online venerdì dal titolo “Data Science per il business – L’esperienza Sevel”, al quale hanno partecipato moltissime delle imprese – prevalentemente della piccola e media impresa – della Val di Sangro e di tutto il territorio abruzzese, che hanno potuto toccare con mano esempi pratici di manutenzione predittiva, intelligenza artificiale e IoT, già implementate nella fabbrica di veicoli commerciali più grande d’Europa. La tavola rotonda ha visto confrontarsi Angelo Coppola (Sevel plant manager) ed Elisabetta Giangravè (Sevel HR plant) con Raffaele Trivilino (direttore del Polo automotive), Paolo Raschiatore (presidente Its sistema meccanica) e Riccardo Di Nisio (fondatore Diskover).
Predictive Maintenance, Prescriptive Maintenance e Machine Learning sono considerate le nuove frontiere dell’industrializzazione con le quali è possibile massimizzare l’efficienza dei processi, aumentando la produttività e creando un ambiente di lavoro più favorevole all'uomo, riducendo al massimo errori, perdite di tempo e rischi. Come? Attraverso, ad esempio, la Data science, che trasforma i big data in conoscenza utile al contesto di riferimento, così come si fa in Sevel con progetti dedicati. Quattro di questi, sono stati illustrati alle aziende del territorio con le testimonianze di Gianluca Porchia, Ilaria Chiappetta, Roberta Capecelatro e Antonio Farina. Il workshop, moderato da Federica Rossetti (Polo automotive), ha dato la possibilità ai rappresentanti delle aziende di verificare come e quanto la Data Science possa essere applicata anche alle piccole e medie realtà del territorio. «Attraverso i progetti già implementati in Sevel», ha commentato a fine workshop il Plant manager di Sevel, Angelo Coppola, «vogliamo fare in modo che la complessità dei nostri veicoli, in termini di versioni, tipologie e personalizzazioni, diventi un punto di forza. Il nostro obiettivo è offrire al cliente un veicolo commerciale customizzato su tutte le sue richieste - un vero prodotto artigianale – proposto a un costo industriale».
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