L’esperto ai ragazzi: «In Abruzzo e Molise infiltrazioni di mafia»

SAN SALVO. «In Molise e Abruzzo ci sono aziende sotto il controllo della mafia». È quanto emerso dallo studio dell’Osservatorio Antimafia del Molise che ha esaminato le sentenze con condanne per...
SAN SALVO. «In Molise e Abruzzo ci sono aziende sotto il controllo della mafia». È quanto emerso dallo studio dell’Osservatorio Antimafia del Molise che ha esaminato le sentenze con condanne per associazione a delinquere di stampo mafioso analizzando se le persone condannate per mafia erano azionisti o possedevano quote società di persone o di capitali o se erano amministratori di società.
«Abbiamo potuto notare infiltrazioni di ’ndrangheta, camorra e mafie pugliesi e in misura minore tracce di Cosa Nostra», ha illustrato Vincenzo Musacchio, giurista e presidente dell'Osservatorio Antimafia, in occasione dell’incontro dal titolo “Le nuove mafie” che si è tenuto all’istituto comprensivo statale di San Salvo e organizzato dal Comune e dalla Scuola di legalità don Peppe Diana di Roma e del Molise.
«Questa tipologia d’infiltrazione evidenzia che le organizzazioni criminali vanno non solo dove c’è ricchezza ma anche in territori tranquilli dove possono riciclare il denaro sporco in attività economiche». Le aziende che hanno subito indagini giudiziarie e interdittive prefettizie hanno spesso una parvenza di legalità, sembrano normali aziende che offrono servizi apparentemente legali, ma a prezzi contenuti, in realtà sono infiltrate o addirittura già diventate proprietà della “Mafia Spa”.
Musacchio ha presentato il cortometraggio “Una vita per la legalità” girato dai ragazzi del carcere Malaspina di Palermo. «Verità e giustizia sono valori che bisogna imparare da piccoli, per combattere il cancro mafioso», ha affermato Musacchio agli studenti soffermandosi anche sul settore degli stupefacenti e in particolare la zona adriatica. «Lo scalo marittimo sembra essere diventato un punto di transito e a volte di approdo importante, come dimostrano gli ultimi sequestri operati dalla guardia di finanza di Termoli e di Vasto. In quest’ambito, i criminali albanesi sembrano essere particolarmente scaltri», continua Musacchio, «la criminalità del Paese delle Aquile sembra aver acquisito, in Molise e in Abruzzo, una sorta di monopolio di tutta la filiera illecita relativa alla distribuzione degli stupefacenti, dimostrando capacità relazionali anche con altre compagini delinquenziali, ndrangheta compresa. Molise e Abruzzo non sono più isole felici ed è bene che i cittadini se ne rendano presto conto».
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