L’Estate musicale fa 50 anni, a rischio le celebrazioni

LANCIANO. Città dei miracoli, della musica e delle fiere, ma nell’anno appena chiuso causa Covid, fiere e musica sono state azzerate. E per il 2021? L’anno doveva aprirsi, oggi, con la musica, come...
LANCIANO. Città dei miracoli, della musica e delle fiere, ma nell’anno appena chiuso causa Covid, fiere e musica sono state azzerate. E per il 2021? L’anno doveva aprirsi, oggi, con la musica, come sempre col concerto di Capodanno dell’orchestra sinfonica giovanile Fedele Fenaroli in teatro. Concerto importante soprattutto quest’anno perché apriva le celebrazioni per i 50 anni dell’Estate musicale frentana (Emf). E invece non ci sarà. E non va meglio per la scuola civica di musica che, per problemi gestionali legati a nuove normative, è ancora al palo.
L’Emf taglia un traguardo importante: 50 anni. Si festeggeranno? Nel 2020 i 49 anni hanno visto molte attività cancellate causa Covid. Il 10 agosto al chiostro delle Torri Montanare la stagione ha preso il via con il concerto in memoria di Ezio Bosso. Poi ci sono stati pochi eventi. «Alcuni dei concerti previsti fino ad ottobre li abbiamo fatti», dice il direttore artistico Andrea Tenaglia, «poi visti i Dpcm ci siamo dovuti fermare per forza». Il Parco delle arti musicali era vuoto mentre di solito pullulava di studenti-musicisti da tutto il mondo. Corsi didattici e concerti legati alla formazione orchestrale sono stati cancellati ma, ritenendo fondamentale il ruolo nella divulgazione della didattica e della cultura musicale, si sono fatti alcuni eventi da agosto, poi bloccati. «Stiamo lavorando», assicura Tenaglia, «perché i 50 anni sono importanti. Pensiamo di ripartire a primavera, Covid permettendo. L’estate musicale non è morta affatto, anzi». Molti i progetti in itinere come “riciclando in opera” che Tenaglia ha ideato e avviato in collaborazione con il liceo artistico Palizzi, la Regione il Comune, EcoLan e Honda Italia. «È la messa in scena della trilogia operistica di Mozart, Da Ponte Nozze di Figaro, Così fan tutte e Don Giovanni», spiega Tenaglia, «che vede i ragazzi impegnati a livello musicale orchestrale, ma anche artistico perché creeranno le scene alla Palizzi con l’aiuto dello scenografo Filippo Iezzi e con i materiali di riciclo dati dalla EcoLan».
«A livello gestionale abbiamo ottenuto dei fondi dalla Regione», dice il presidente del cda Franco Ruggieri, «che danno respiro ma non sanano i debiti accumulati dalla precedente gestione. Il Covid ha poi bloccato le attività. Ora pensiamo al rilancio. Il cda, che deve essere rinnovato appena le norme Covid lo permetteranno, è eroico, va avanti, ha fidi propri in banca per tenere viva l’istituzione».
Non va meglio alla scuola civica di musica alle prese con l’affidamento a terzi dei servizi di pulizia, custodia e dei contratti degli insegnanti perché per legge il Comune non può più gestirli direttamente. Serve una coop per questi servizi e far ripartire le lezioni.

