L’ex asilo diventa centro vaccini Ferrara: apriremo entro un mese

Dopo lo scontro tra Comune e Asl, è decisiva la mediazione del prefetto Forgione: raggiunto l’accordo In futuro la struttura ospiterà il distretto sanitario in attesa del completamento della sede definitiva
CHIETI. Decisiva è stata la mediazione del prefetto Armando Forgione: l’ex asilo Peter Pan diventerà centro vaccinale. Dopo il duro scontro dei giorni scorsi, tra accuse incrociate e richieste di dimissioni, il Comune – proprietario dell’immobile – e la Asl – alla quale sarà ceduta la struttura – hanno trovato l’accordo. L’intesa è stata raggiunta, ieri mattina, durante un incontro tra il sindaco Diego Ferrara, accompagnato dall’assessore alla Sanità Giancarlo Cascini, il direttore generale dell’azienda sanitaria Thomas Schael e la massima autorità di governo sul territorio. A convocare i “litiganti” è stato proprio Forgione, considerando l’importanza dell’argomento e il rischio che lo scontro istituzionale potesse condizionare negativamente la campagna contro il Covid. La lite era scoppiata nel momento in cui il Comune aveva deciso di fare un passo indietro dopo l’intenzione di Schael di utilizzare la vecchia scuola di Madonna delle Piane anche come consultorio e non come distretto sanitario di base; una richiesta, quest’ultima, avanzata da Ferrara. Ma, dopo tre giorni ad alta tensione, il caso è definitivamente rientrato.
«Nel novero dei locali che il Comune può concedere per l’attività vaccinale», dicono Cascini e Ferrara al termine dell’incontro, «rientra a pieno titolo l’asilo Peter Pan che sarà ristrutturato a breve, sia con opere e fondi che derivano dal coinvolgimento delle forze economiche cittadine, sia da parte della stessa Asl, come ci ha comunicato il manager». Il pomo della discordia era la destinazione finale dell’ex asilo. «Per l’utilizzo definitivo della struttura si è stabilito che, dopo la campagna vaccinale, gli spazi ospitino alcuni dei servizi distrettuali che a Chieti Scalo mancano da quasi due anni. Questo in attesa che la localizzazione del distretto sanitario trovi soluzione nella vecchia stazione ferroviaria, come prevede il procedimento avviato la scorsa estate dalla direzione generale della Asl. Solo a completamento di tale progetto definitivo del distretto da parte della Asl, anche il consultorio sarà spostato nell’asilo, in modo da consentire il completamento della struttura nell’area della stazione».
Sindaco e assessore assicurano: «Il Comune non farà mancare la piena collaborazione riconosciuta sin dal primo momento, in base alle proprie competenze, a risolvere tutte le criticità che si presenteranno, fra cui quella di poter raggiungere tutti gli anziani che non hanno ancora espresso la volontà di vaccinarsi. A tal proposito invitiamo chi non ha ancora provveduto a dare la propria manifestazione di interesse, per evitare di doversi ritrovare in coda ad altre categorie».
Il Comune ha dichiarato l’immediata disponibilità della palestra di Colle dell’Ara e del padiglione espositivo della Camera di Commercio. «Al momento, però, le criticità sembrano riguardare più i requisiti infrastrutturali per eseguire le vaccinazioni che non gli spazi fisici, requisiti tecnico-sanitari minimi per effettuarle in sicurezza, di appannaggio della Asl, come poltrone reclinabili per eventuali malori, carrelli porta-farmaci, defibrillatori, speciali frigoriferi per la conservazione dei vaccini», spiegano Ferrara e Cascini.
Quanto tempo bisognerà aspettare per partire con i vaccini anche all’ex asilo? «I lavori», risponde il primo cittadino, «potrebbero partire anche la prossima settimana ed essere conclusi entro un mese. La Asl ha dato la disponibilità di 50mila euro, mentre alcune imprese del territorio hanno risposto al nostro appello e si sono rese disponibili ad effettuare gratuitamente parte dei lavori: sarà necessario rifare i bagni, intervenire su alcuni punti del pavimento, ritinteggiare tutte le pareti e realizzare uno scivolo per disabili».
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