L’ex asilo nido rischia di crollare ma i ragazzini ci giocano dentro

24 Agosto 2024

Allarme in viale Marconi per un gruppo di minorenni che si intrufola nell’edificio chiuso dal 2015 L’assessore Paolucci: «Il pericolo è reale, presto bloccheremo le entrate per la sicurezza di tutti»  

LANCIANO. Entrano nella scuola chiusa da circa un decennio e spostano sedie, fanno schiamazzi, giocano a pallone e passano il tempo. Solo che oltre a violare la proprietà di un immobile comunale chiuso, alcuni ragazzini terribili che da settimane gravitano su viale Marconi, rischiano anche la vita visto che l'edificio, adibito ad asilo nido comunale La Campanella fino al 2015, anno della chiusura, è a rischio crollo. Sono stati i residenti della zona a notare la presenza dei ragazzini in diverse occasioni e ad allertare il Comune che, a sua volta, ha informato la polizia municipale. Dopo un primo sopralluogo i vigili hanno allertato i carabinieri della compagnia di Lanciano che, giovedì sera, ha inviato sul posto una pattuglia. Ma né la polizia municipale né i carabinieri hanno trovato i ragazzini nella scuola. La loro presenza è stata tuttavia confermata da alcune porte trovate aperte, stanze a soqquadro e sedie spostate e trasferite sul cortile.
«Ci siamo subito attivati», interviene l'assessore al decoro urbano e sicurezza, Tonia Paolucci, «e difatti siamo stati noi a incaricare la polizia municipale. Il pericolo è effettivo: la scuola è stata chiusa proprio perché uno dei solai interni che ridanno sui servizi, bagni e cucina dell'ex scuola è stato giudicato a rischio crollo. In queste ore stiamo cercando di capire come intervenire per bloccare le entrate e mettere l'edificio in sicurezza».
La scuola è in attesa da 9 anni di essere demolita e poi ricostruita. Per una serie di vicissitudini burocratiche l'intervento è stato prima approvato e poi bloccato dalla Soprintendenza che ha giudicato le mura esterne di valore storico, vincolando l'abbattimento perché il perimetro murario risale agli anni '30. Come spiegato nei giorni scorsi dall'assessore ai lavori pubblici, Paolo Bomba, a breve la demolizione andrà tuttavia in porto, avendo la giunta Paolini approvato il progetto redatto dall'ingegnere Dario D'Orazio. Il costo dell'abbattimento è di 665mila euro. Resta tuttavia l'amaro in bocca per una zona, viale Marconi, centrale e ad alto tasso residenziale, ma sempre più soggetta a degrado e alle incursioni dei vandali che distruggono puntualmente anche il piccolo parco giochi Tilde Lametti.