L’ex Blutec al gruppo Magnetto: salvi 230 posti dell’indotto Sevel

Conclusa con successo la vendita dello stabilimento all’azienda che già gestisce le attività della fabbrica L’accordo al ministero dello Sviluppo economico. De Lutis (Fiom-Cgil): «Soddisfatti del lavoro svolto»
ATESSA. È terminato con successo l'iter di aggiudicazione per la vendita dello stabilimento della ex Blutec, oggi Ingegneria Italia, alla Ma srl che già gestiva le attività della fabbrica che produce telai, longheroni e traverse sottoplancia per il Ducato Sevel e impiega circa 230 dipendenti. Lo hanno comunicato ai sindacati i commissari che gestiscono il gruppo Blutec e che non hanno mai interrotto le interlocuzioni con il ministero dello Sviluppo economico (Mise). La vertenza si è conclusa giovedì pomeriggio positivamente a seguito di un incontro in videoconferenza con la partecipazione del coordinatore della struttura sulle crisi Annibaletti, del capo della segreteria tecnica del viceministro D’Addona, di Invitalia, delle istituzioni territoriali e dei commissari straordinari.
«Il Mise», riferisce una nota della Fiom Cgil nazionale, «ha approvato il programma di cessione, diversi sono i soggetti che avevano già manifestato interesse ad acquisire i rami di Blutec Engineering, Lighting e Chemical e si procederà nelle prossime settimane alla pubblicazione dei bandi per la vendita. Per quanto riguarda il ramo Metallic di Ingegneria Italia, stabilimenti di Atessa e Tito Scalo, si definirà entro metà dicembre il passaggio definitivo al gruppo Ma con la garanzia della continuità occupazionale per tutti i lavoratori. Per i siti di Atessa e Tito Scalo è stata trovata una soluzione che riteniamo positiva come quella di Magnetto. Rimangono però le incertezze riguardo le altre cessioni che destano preoccupazioni, sulle quali occorrono garanzie occupazionali. Chiediamo inoltre al ministero dello Sviluppo economico e a Invitalia», proseguono Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil, e Silvia Spera, area politiche industriali per la Cgil nazionale, «di verificare la solidità dei soggetti che presenteranno offerte per le acquisizioni». «La scorsa settimana è arrivata l'autorizzazione per la cessione dello stabilimento», aggiunge Andrea De Lutis, Fiom Chieti. «Come Fiom Chieti siamo soddisfatti del lavoro fatto, ci auguriamo che anche gli altri lavoratori coinvolti in questa vertenza negli altri territori, possano trovare il prima possibile una soluzione positiva». (d.d.l.)
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