L’ex Burgo adesso chiede scusa alla città

Il gruppo vicentino incontra i sindacati e si impegna a vendere il terreno a un prezzo scontato
CHIETI. Burgo fa “mea culpa” sulla gestione della vertenza Chieti e si impegna ad abbassare il costo dei terreni di sua proprietà in via Piaggio a 50 euro al metro quadrato contro i 72 euro chiesti finora. E’ quanto emerso a margine della riunione del tavolo nazionale del gruppo Burgo spa andata in scena mercoledì a Vicenza alla presenza, tra gli altri, delle sigle sindacali regionali e nazionali Fistel Cisl, Slc Cgil e Uilcom Uil. Le problematiche relative allo smantellamento della cartiera teatina sono state portate all’attenzione dei vertici dell’azienda dalla Fistel Cisl. Che, la scorsa settimana, aveva incontrato una folta delegazione dei 138 ex lavoratori Burgo rimasti, ormai da sette anni, con un pugno di mosche in mano. A giorni resteranno senza il sussidio della mobilità i lavoratori compresi nella fascia di età che va dai 40 ai 49 anni dopo che gli under 40 sono praticamente sul lastrico già da un anno. Nel 2016, invece, toccherà agli under 60 dover rinunciare alla mobilità. Una catastrofe vera e propria anche perché il progetto In.Te, che prevede la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi in via Piaggio con il ricollocamento degli ex Burgo, stenta a decollare. Ma il tempo stringe e la Fistel Cisl si è fatta carico di rilanciare una vertenza dolorosa per la città. Il primo passo è stato riportare le istanze dei lavoratori sul tavolo dell’esecutivo nazionale Burgo. Ebbene, qualche piccolo risultato è stato ottenuto a partire dallo sconto sul prezzo dei terreni di via Piaggio. «La Burgo si è impegnata formalmente, riconoscendo anche alcuni errori nella gestione della vertenza, affinché i terreni- spiega Lucio Petrongolo, segretario generale Fistel Cisl Abruzzo- siano messi in vendita ad un prezzo di 50 euro al metro quadrato». Lo sconto, però, è legato alla ricollocazione effettiva dei lavoratori ex Burgo. «Pretenderemo che ci sia un impegno vincolante, a vantaggio degli ex Burgo, al momento dell’atto di acquisto dei terreni da parte dell’azienda di turno. Di certo- avverte Petrongolo- non permetteremo che sui terreni Burgo ci sia una lottizzazione immobiliare che non porterebbe alla rioccupazione degli ex dipendenti della cartiera».(j.o.)

