L’ex responsabile: «Beffato dal bando dopo anni di lavoro»

16 Aprile 2015

LANCIANO. «Una laurea in sociologia o in scienze sociali è il requisito unico necessario per poter essere assunto come coordinatore del Centro Informagiovani di Lanciano, mentre la legge regionale...

LANCIANO. «Una laurea in sociologia o in scienze sociali è il requisito unico necessario per poter essere assunto come coordinatore del Centro Informagiovani di Lanciano, mentre la legge regionale di settore viene clamorosamente ignorata». Lo sostiene in una lettera aperta Aldo Natale, per 16 anni responsabile del servizio, dall’attivazione dello sportello al maggio 2014 quando lui ed altri due storici dipendenti sono stati licenziati dalla cooperativa per cui lavoravano poiché il Comune non aveva rinnovato il bando. Nelle scorse settimane un nuovo bando è stato pubblicato dall’amministrazione comunale per l’affidamento del servizio mediante procedura negoziata, al quale hanno potuto partecipare le cooperative sociali di tipo A o ex gestori di servizi presso il Comune di Lanciano.

Dal 1° aprile lo sportello Informagiovani è stato anche riattivato ed è aperto tre ore al giorno per tre giorni alla settimana. «Un vero peccato a pensare che il sottoscritto vanta 16 anni di servizio e possiede, dopo lunghi anni di sacrifici, i requisiti richiesti dalla legge Informagiovani della Regione», continua Natale nel suo sfogo, «nonché è in possesso di laurea, ma in filosofia. Con questo titolo e, dopo aver espletato e vinto ben due concorsi pubblici per titoli ed esami per operatore Centro Informagiovani sempre presso il Comune di Lanciano, ho gestito l’ufficio per ben 16 anni. Sembrerebbe che i requisiti del bando siano stati adottati per evitare che tornassi a svolgere un lavoro per il quale ho ottenuto, nel corso degli anni, ampi riconoscimenti nazionali, concretizzati nel 2010 con la nomina della città di Lanciano a sede di Coordinamento regionale Informagiovani/Anci. Eliminata l’esperienza professionale nel settore, e la mia è quasi ventennale; eliminati i requisiti di legge e la formazione regionale, e sono uno dei pochi in Abruzzo a possederli; eliminata la laurea in filosofia, che vinca il migliore! Questa sarebbe la buona politica che oggi punta su una laurea in sociologia o in scienze sociali, depauperando l’ufficio Informagiovani dell’esperienza professionale?».

Dall’amministrazione comunale al momento nessuna replica. L’assessore alle politiche sociali e giovanili, Dora Bendotti, ha convocato per domani una conferenza stampa sulla riattivazione dello sportello Informagiovani.

Stefania Sorge

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