L’ex spogliatoio ripulito diventa postazione medica

San Vito Chietino. I volontari della Locomotiva bonificano l’edificio sull’ex tracciato Nei locali anche il centro di informazioni turistiche. Ma il resto è nel degrado
SAN VITO CHIETINO. Via scritte sui muri, sporcizia e degrado: spazio alla pulizia al decoro e al recupero di locali che saranno destinati a centro di informazioni turistiche e postazione medica. Il giallo, il nero e tutti i colori delle scritte, anche indecenti, sui muri dello stabile “ex spogliatoio” della vecchia ferrovia sull’ex tracciato ferroviario sono un ricordo. Lo è anche la sporcizia che lo riempiva. Muniti di vernice bianca e pennelli, di stracci, secchi e di tanta buona volontà, una trentina di ragazzi dell’associazione di volontariato “La locomotiva” nei giorni scorsi ha recuperato questo stabile di Rfi, in abbandono.
«Da tempo l’amministrazione comunale aveva in animo di attuare un’iniziativa diretta a eliminare il degrado e dare decoro all’area», dice l’assessore ai lavori pubblici Andrea Catenaro, «è arrivata la richiesta di pulizia da parte dell’associazione che si adopera per il recupero dei beni comuni, e abbiamo dato volentieri il via libera». E i ragazzi della Locomotiva nel giro di poche ore hanno dipinto i muri esterni, raccolto bottiglie di plastica, foglie, cavi, sedie e calcinacci all’interno, recuperato alcune porte: hanno cambiato il volto allo stabile che è accanto la stradina che porta al “Maruccio” e che spicca nel parcheggio, libero, della ex stazione.
«Ora bisogna ultimare il recupero», aggiunge Catenaro, «con una spesa di circa 2mila euro sistemeremo le utenze, i vetri di porte e finestre (lavori che saranno fatti dal Comune, ndc) e poi potremmo destinare i locali che ci sono ad attività legate al turismo e alla stagione estiva. Magari al punto di informazioni turistiche».
Un primo passo per il recupero dell’area dove però spicca lo stato di degrado dell’altra parte della ex stazione. Qui vetri in frantumi, calcinacci e sporcizia a terra, cavi elettrici scoperti e scritte sui muri non sono un bel biglietto da visita per i turisti. Il Comune vorrebbe recuperarla e investirci ma, come accade per le altre stazioni poste lungo il tracciato della via Verde, bisogna che ne diventi proprietario. «O che possiamo avere un comodato d’uso gratuito più lungo, di 99 anni (l’attuale concessione scade nel 2020, ndc)», dice il gruppo Svbc, «per poterci investire e trasformarla in struttura ricettiva o culturale legata alla Via Verde. Per ora procederemo solo con la messa in sicurezza dell’ex stazione, ovvero metteremo delle transenne per chiudere l’accesso». (t.d.r.)
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