L’ex vicesindaco assolto: non offese il presidente Fira

28 Gennaio 2015

CHIETI. Rientra nel diritto di critica politica l’aver scritto e distribuito manifestini nei quali si informavano i cittadini di Rapino che il presidente della Fira Rocco Micucci, all’epoca a...

CHIETI. Rientra nel diritto di critica politica l’aver scritto e distribuito manifestini nei quali si informavano i cittadini di Rapino che il presidente della Fira Rocco Micucci, all’epoca a capo dell’opposizione in consiglio comunale, avesse assunto in modo clientelare una sua amica nella Finanziaria regionale, senza selezione. Lo ha scritto nelle motivazioni della sentenza il giudice Andrea Di Berardino, che ha assolto il vicesindaco dell’epoca Andrea Oliva, querelato da Micucci per diffamazione e assistito dall’avvocato Alessandro De Iuliis.

Il fatto non è altro che un capitolo di una schermaglia politica che da anni va avanti nel vivace paesino ai piedi della Maiella, e che vede protagonisti Micucci, oggi sindaco e la giunta dell’ex primo cittadino, Rocco Cocciaglia (oggi all’opposizione). É stata una usanza introdotta da Micucci polemizzare e criticare l’allora amministrazione di centrosinistra a colpi di manifestini affissi sui muri del paese. Nominato ai vertici della finanziaria regionale, quando a Rapino c’era il centrosinistra, la maggioranza decide di informare i rapinesi che il presidente si era autonominato direttore della stessa Fira, (con un emolumento di 20mila euro all’anno ndr) e che aveva assunto «in modo clientelare» una sua amica. Il manifesto era stato distribuito e affisso da Oliva in seguito denunciato da Micucci. Il presidente Fira, nella querela, si era lamentato del fatto che dire che si fosse autonominato direttore era un’offesa. Ma la procura nel capo di imputazione ha riportato l’altro episodio, quello relativo alla «assunzione facile», di cui Micucci però non si era lamentato. Particolare che ha offerto il fianco alla difesa per invocare il difetto di querela. Ma il giudice ha voluto comunque entrare nel merito e sentire Micucci. Alla domanda della difesa se fosse vero che quale presidente Fira avesse assunto una sua amica senza selezione, Micucci ha risposto che alla Fira si usa così. Tanto è bastato al giudice per assolvere Oliva. Nella motivazione Di Berardino ha scritto inoltre che tanto più l’oggetto della critica è in alto tanto più questa può essere graffiante. (k.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA