L’impegno dei volontari: «Così salviamo i profughi»

Il gruppo di alpini porta aiuti agli ucraini e ne riaccompagna sessanta in Italia Gesti di solidarietà arrivano anche dagli alunni del comprensivo De Petra di Casoli
ATESSA. Portano beni di prima necessità e riportano in Abruzzo profughi ucraini. Generi alimentari, omogeneizzati per neonati, pannolini e assorbenti, e poi medicinali e coperte, oltre che vestiario: sono questi alcuni prodotti che una rappresentanza di volontari alpini del gruppo Ana “Spaventa” di Atessa, sta portando alla popolazione ucraina martoriata dalla guerra. Nella mattinata di oggi la delegazione composta da Antonio Ciallella, Daniele Cinalli, Franco Cinalli, Nicola Cotellessa, Lucia D'Agostino, Concezio D’Orazio e Vincenzo Lazzaro, che viaggia con un pullman della Sangritana e un furgone, dovrebbe arrivare ai confini tra la Slovacchia e l’Ucraina. Qui ci sarà la consegna dei beni e, dopo una sosta di controllo dei mezzi e di ristoro, la delegazione ripartirà per l’Abruzzo. Non prima, però, di aver fatto salire nei due mezzi una sessantina tra donne e bambini ucraini. Queste persone che fuggono dalla guerra, lasciando nel loro Paese mariti, padri o figli a combattere per la libertà, saranno condotti al PalaMasciangelo di Lanciano per tamponi e vaccini. Successivamente saranno destinati in quattro strutture, prima di essere accolti in altre sistemazioni messe a disposizione anche da tante famiglie.
«Diverse sono state le famiglie, i negozi, le associazioni che si sono adoperati per le donazioni. Per questa nostra ennesima missione», dice Antonio Ciallella, responsabile Ana Atessa, «dobbiamo ringraziare la Bcc Abruzzi e Molise e il comune di Atessa che ci hanno supportato economicamente, i gruppi alpini di Ateleta e Villa Santa Maria, i cittadini di Montazzoli, Tornareccio, Atessa e Lanciano. Dopo tutti questi anni possiamo coniare per noi il motto “sempre presenti”».
Un altro gesto di solidarietà ha coinvolto gli studenti. Nei giorni scorsi gli alunni dell’istituto comprensivo “Giulio De Petra” di Casoli, Altino e Palombaro (dirigente scolastica Serafina D’Angelo) hanno raccolto, in collaborazione con il gruppo Sfondi Solidali, beni di prima necessità che sono stati già consegnati alla scuola polacca di Czersli, in Polonia, e destinati ai bambini ucraini lì sfollati. La partnership tra l’istituto De Petra e la scuola polacca, situata vicino Lublin, a 200 chilometri da Leopoli, è stata attivata grazie al progetto Erasmus+ che già vede le due istituzioni scolastiche collaborare. Inoltre è arrivata ieri a Rzesow, in Polonia, al confine con l’Ucraina, una delegazione del coordinamento regionale di Fratelli D’Italia, tra cui il segretario Etelwardo Sigismondi, il coordinatore provinciale di Chieti, Antonio Tavani, sindaco di Fara San Martino, e il vice presidente nazionale del Modavi, Livio D’Orazio, insieme ad alcuni volontari della protezione civile dell’associazione Modavi Abruzzo. Anche in questo caso sono stati portati aiuti ai profughi che stanno fuggendo dai luoghi di guerra. I beni sono stati raccolti anche a Fara San Martino e Civitella Messer Raimondo.
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