L’indotto Sevel volta pagina È l’ora di Baomarc e Ma srl

Atessa. Finalmente chiuse le vertenze Honeywell e Blutec (Ingegneria Italia) Interessati 600 lavoratori. L’assessore Febbo: il loro reinserimento è una priorità
ATESSA. È stato il giorno di una pagina nuova, tutta da scrivere, quello di ieri per circa 600 dipendenti della Val di Sangro. Due vertenze angosciose, drammatiche, durate anni di incertezza e di paura, si sono risolte con l’arrivo di due multinazionali pronte a investire sul territorio e a scommettere su quanto di buono la Valle del Sangro ancora sa dare: la manodopera e la professionalità di persone che hanno fatto del lavoro in fabbrica non solo una ragione di vita, ma un segno distintivo che fa dell’Abruzzo uno dei punti di riferimento a livello internazionale per l'industria automotive.
Gli stabilimenti della ex Honeywell ed ex Blutec avranno da oggi nomi diversi: Baomarc e Ma srl. Vertenze che hanno un cuore comune e un unico comune denominatore: la Sevel, fabbrica dei record e dei miracoli. Perché se Sevel lavora e continua a macinare produzione, allora anche le fabbriche dell’indotto possono respirare e sperare di programmare un futuro. Baomarc, che prende il posto della fabbrica dei turbo compressori Honeywell, produrrà a poche centinaia di metri dalla fabbrica dei furgoni, componenti in acciaio per il mercato Sevel. A sua volta la Ma srl (ex Blutec ed ex Ingegneria Italia) continuerà a produrre longheroni e traverse sottoplancia destinate ai veicoli commerciali leggeri. Si tratta rispettivamente di 330 e 230 dipendenti.
La Baomarc da ieri è diventata ufficialmente proprietaria del sito Honeywell. Nel giro di tre anni sarà il maggior sito produttivo del gruppo Baomarc in Italia. La multinazionale cinese dell’acciaio riassumerà 330 dipendenti ex Honeywell e aprirà un terzo sito (dopo quelli esistenti di Lanciano e quello della ex Honeywell). «Si attendeva questo atto (la cessione ufficiale dello stabilimento, ndc) ormai da oltre un anno», ha commentato l’assessore regionale allo sviluppo economico, Mauro Febbo. «Adesso ci aspettiamo il puntuale rispetto del cronoprogramma indicato dalla Baomarc. Il reinserimento dei lavoratori ex Honeywell è una priorità di questo governo regionale».
La Ma srl, gruppo italiano che opera nell’automotive, ha invece siglato la procedura di affitto del ramo d’azienda di Ingegneria Italia. Sarà conservata tutta la forza lavoro della ex Ingegneria Italia, dello stabilimento Csa e del sito di Tito Scalo (Potenza). La Ma si accolla il pagamento di tutte le spettanze dei lavoratori per poi rivalersi sulle somme da versare per l’affitto dello stabilimento. Nelle spettanze sono compresi Tfr, Cometa, contributi, ferie e permessi e ratei di tredicesima. Soddisfatti i sindacati Fim, Fiom e Uilm che hanno partecipato alla vertenza. «È la fine di un calvario e si creano basi solide per il futuro», hanno commentato. (d.d.l.)
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