L’Industriale vince la sfida degli iscritti

Il Vico diventa europeo ma chiude il Coreutico: ha solo 4 studenti. Sale il Galiani-De Sterlich. Tengono Gonzaga e Masci
CHIETI. L’Istituto tecnico industriale “Luigi di Savoia” si conferma la scuola che in assoluto ha avuto più iscrizioni tra gli istituti superiori del capoluogo teatino. Ma anche le altre scuole di Chieti non sono andate male, aumentando o confermando i propri scritti in un momento di generale calo della popolazione studentesca in tutta la regione. E dunque anche gli aumenti di poche unità e la sostanziale tenuta, rispetto all’anno precedente, delle quote di iscrizione, fanno segnare un importante segnale di vitalità delle scuole della città, che confermano la loro capacità d’attrazione anche per le zone del circondario. Unica eccezione è il Liceo coreutico, che, aperto tre anni fa in seno al Liceo classico “Gian Battista Vico”, verrà chiuso dal prossimo anno scolastico dalla dirigente Giuseppina Politi per mancanza di un numero sufficiente di allievi. Quest’anno, infatti, erano stati solo in quattro a chiedere di poter partecipare ai costosissimi corsi del Coreutico, tutti e quattro indirizzati ora a Pescara.
ITIS LUIGI DI SAVOIA É la scuola più frequentata di Chieti l’Itis “Luigi Di Savoia” ed è dunque quella che ha fatto registrare il numero più alto di studenti che hanno chiesto di frequentarla dal prossimo settembre. Come per tutte le altre scuole i dati non sono definitivi. Perché anche se le iscrizioni on line si sono chiuse lo scorso 15 febbraio, fino al 20 c’è possibilità per le segreterie di fare cambi, revisioni e aggiustamenti. I dati, seppure parziali, danno comunque 328 nuovi allievi per il prossimo anno scolastico. 256 frequenteranno le cinque specializzazioni dell’istituto tecnico (chimica, elettrotecnica, informatica, meccanica e la nuova trasporti e logistica), 72 il liceo scientifico di scienze applicate. Sono 20 le iscrizioni in più rispetto all’anno precedente per la scuola diretta da Edoardo Palazzo che ha nel corso di informatica la scelta preferita dai ragazzi.
MAGISTRALI GONZAGA Da molto tempo ormai l’istituto “Isabella Gonzaga” non forma più solo la classe docente ma, con le nuove specializzazioni, si occupa di preparare gli allievi ai servizi sociali e all’impresa. Sarà per questo motivo che in 154 hanno chiesto di poter frequentare i corsi dove, a differenza degli anni passati, e visto che la scuola non sforna più solo maestre, cresce sempre di più la popolazione studentesca maschile. Soddisfatta la dirigente Gabriella Orlando. «C’è stata una sostanziale tenuta del numero delle iscrizioni rispetto all’anno scorso», ha detto la preside, «e in un anno di calo demografico possiamo ritenerci più che contenti, anche per quanto riguarda i nuovi licei di scienze umane ed economico-sociale».
“GALIANI DE STERLICH” Sono 148 le nuove iscrizioni al commerciale e per geometri “Galiani” e all’istituto tecnico “De Sterlich”, 15 in più dell’anno scorso. Nell’istituto diretto da Candida Stigliani, circa la metà dei nuovi studenti frequenterà il corso di amministrazione, finanza e marketing, un’altra buona fetta ha scelto invece l’indirizzo turistico, mentre il corso di costruzione e grafica, secondo i dati forniti dal direttore amministrativo Marco Marino, è quello meno gettonato.
SCIENTIFICO MASCI Niente di nuovo sotto il sole del liceo scientifico “Filippo Masci”: il numero delle iscrizioni, 140, è sostanzialmente uguale a quello dell’anno scorso. «D’altronde è all’incirca sempre quella la fetta della popolazione studentesca che ogni anno si rivolge da noi», ha detto la dirigente Giovanna Fucci, «da noi non si viene per provare, chi decide di iscriversi arriva in genere già con le idee chiare». La dirigente scolastica, infine, non ha mancato di ricordare la fondamentale attestazione ricevuta dalla fondazione Agnelli che ha assegnato un primato educativo al “Masci” nell’ambito dei licei e degli istituti tecnici. La fondazione Agnelli ha infatti misurato la competitività di oltre 4.000 istituti superiori italiani, tra licei e istituti tecnici, sia pubblici che privati.
CLASSICO VICO Sono 65 i nuovi iscritti al liceo classico “Gian Battista Vico” e 40 i nuovi iscritti al liceo artistico “Nicola da Guardiagrele”. E dunque in totale, visto che le due scuole sono state accorpate, il numero delle iscrizioni sale a 105. Anche questo istituto risulta tenere, rispetto all’anno passato. Per la precisione le iscrizioni salgono di cinque unità all’istituto d’arte e scendono di cinque al liceo classico, secondo il trend nazionale che vede in forte difficoltà l’istruzione di stampo umanistico. La sostanziale tenuta del liceo classico è data, però, a ben vedere, dal nuovo indirizzo europeo, che, aperto quest’anno, ha già fatto registrare 21 iscrizioni. E per la preside, Giuseppina Politi, «questo indirizzo tenderà sicuramente a crescere». Per la dirigente scolastica, invece, la scelta del liceo coreutico si è rivelata sbagliata, sia perché troppo costosa (per gli esami di idoneità doveva arrivare ogni volta una commissione da Roma, ad esempio) sia territorialmente non adatta (a causa della vicinanza con la sede di Pescara).
POMILIO I dati sull’istituto “Umberto Pomilio” mancano all’appello, non essendo riusciti a parlare con qualcuno che ce li potesse fornire nella giornata di ieri. Un professore dell’istituto professionale, ci ha comunque detto che anche al “Pomilio” si è registrata la stessa quota di iscrizioni dell’anno precedente.
Arianna Iannotti
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