L’Inps va in centro: la nuova sede a Palazzo degli Studi

16 Maggio 2018

Uffici aperti dopo la ristrutturazione delle sale dell’ex liceo Il sindaco Pupillo: «Lanciano torna ad essere attrattiva»

LANCIANO. La città dei servizi mette in salvo un altro pezzo. L’Inps, l’istituto nazionale della previdenza sociale, non solo non chiude la sede cittadina ma la sposta nel cuore del centro urbano: a Palazzo degli Studi, in corso Trento e Trieste che con gli avviati lavori di ripavimentazione inizia a mostrare il suo nuovo aspetto.
CHIUSURA SCONGIURATA. Era il 2015 quando si iniziò a parlare del rischio di chiusura della sede Inps di Lanciano e del trasferimento dei dipendenti a Chieti. Troppo esoso per le case dell’istituto il canone pagato a Poste Italiane per i locali in via Rosato. Da qui la ricerca di spazi pubblici dove trasferire uffici e personale. E l’amministrazione Pupillo ha risposto all’appello, proponendo la struttura più prestigiosa e fino ad allora poco utilizzata, l’ex liceo. Già nel 2016 era stato trovato l’accordo, per 36mila euro annui, ma ci sono voluti altri due anni per concretizzare il trasferimento.
NUOVA SEDE. Da pochi giorni gli uffici sono entrati in funzione nella nuova sistemazione. Sono serviti lavori di ristrutturazione (che saranno defalcati dalla prima quota di locazione) per sistemare gli impianti, allestire gli uffici e cablarli per le esigenze telematiche dell’istituto. L’Inps frentano, dove attualmente lavorano 18 dipendenti, occupa 860 metri quadrati su due piani, nell’ala sinistra dell’ex liceo. Personale e utenti hanno due ingressi separati; il front office si trova al piano terra (accesso da piazza Pace) ed è aperto tutti i giorni dalle 8,30 alle 12,30.
INAUGURAZIONE. Ieri c’è stata l’inaugurazione ufficiale con il sindaco Mario Pupillo, il direttore regionale dell’Inps, Valeria Vittimberga, il presidente del comitato regionale Gino Pantalone, i responsabili provinciali e locale Alessandro Romano e Antonio Morale, e Guglielmo Loy, presidente del Civ (Consiglio di indirizzo e vigilanza), che sottolinea l’importanza della vicinanza fisica degli uffici Inps ai cittadini. «Il Comune ci permette di mantenere e rafforzare la nostra presenza in un territorio importante come Lanciano, contenendo le spese», dice Vittimberga.
CITTÀ DEI SERVIZI. «Abbiamo risolto un problema importante per l’Inps e per la città, che altrimenti avrebbe perso l’Inps», rimarca Pupillo, «si ripropone Lanciano come città dei servizi all’interno di questo palazzo per tanti anni sottoutilizzato. Oltre all’Inps, oggi ci sono l’Its e l’università telematica Nettuno con 40 iscritti. La città ricomincia ad essere attrattiva nel centro: anche i lavori del Corso fanno parte di questa strategia, cioè di riportare i cittadini all’interno della città con i servizi e una viabilità adeguata». Il contratto con l’Inps ha durata di 6 anni (rinnovabile per altri 6), con la clausola di liberare i locali qualora servissero ad ospitare i tribunali di Lanciano e Vasto. Un altro pezzo della città dei servizi da salvare.
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