L’ira di Bucci che urla: Marrocco dimettiti

Va in scena il consiglio comunale delle liti. Anche El Zohbi si scaglia contro Costa per le case popolari
CHIETI. Modifica del regolamento sull’affidamento delle case parcheggio, in consiglio comunale scoppia il caos. Enrico Bucci, consigliere del Gruppo misto, prende la parola e chiede le dimissioni immediate dell’assessore alle politiche della casa Dario Marrocco, assente ingiustificato in aula. Il collega di opposizione, Bassam El Zohbi, capogruppo del Centro democratico, attacca il delegato alle politiche della casa, Maurizio Costa di Forza Italia, denunciando come la modifica del regolamento, poi approvata a maggioranza e con il voto favorevole del capogruppo di Rifondazione Riccardo Di Gregorio, sia stato cucito su misura per un cittadino in difficoltà. In mezzo la presa d’atto registrata in commissione statuto e regolamenti, “per dovere di ufficio”, si legge nella relazione prodotta dai due funzionari dell’ufficio casa del Comune, Gabriella Pollio e Lara Carosella, di alcune anomalie relative ai circa 80 mila euro di agi riconosciuti dall’ente alla Teate servizi, dal 2007 al 2014, per la riscossione coatta dei canoni di locazione delle case popolari. Un’attività che, però, non avrebbe riversato nelle casse dell’ente quanto sperato. L’amministrazione di centro destra si conferma sull’orlo di una crisi di nervi. Bucci tuona. «Chiedo le dimissioni immediate dell’assessore Marrocco. Diversamente - avverte Bucci - potrei uscire dalla maggioranza». Un’esternazione rumorosa che ha mandato in escandescenza l’aula consiliare. «Sono deluso e stanco di questa vicenda. La questione della gestione delle politiche della casa - spiega Bucci - sta durando da troppo tempo. L’assessore Marrocco non si è mai visto né in commissione né tantomeno nelle sedute di consiglio comunale. Ora basta, si dimetta». Il presidente del consiglio Marcello Michetti sospende la seduta per calmare gli animi dei presenti dopo che anche El Zohbi si è scagliato contro Costa, diventato strenuo difensore dell’amministrazione sulle politiche della casa dopo mesi di critiche sollevate proprio in collaborazione con El Zohbi, e Riccardo Di Gregorio. Allineato con la maggioranza nel voto del provvedimento «solo per il bene della collettività», precisa l’esponente di Rifondazione. Intanto Alessandro Orsini, presidente della commissione statuto e regolamenti, ha scritto al segretario generale e al sindaco per denunciare quanto riferito in commissione dai due funzionari sugli agi riconosciuti alla Teate servizi mentre l’assessore allo sport, Marco Russo, ha aperto il consiglio ringraziando, quasi con le lacrime agli occhi, tutti coloro che nei giorni scorsi gli hanno espresso la solidarietà e la vicinanza per la scomparsa del padre Rodolfo.
Jari Orsini

