L’isola ecologica va adeguata, servono altri 75mila euro

29 Dicembre 2020

VASTO . I lavori per la realizzazione dell’isola ecologica sono stati ultimati da un pezzo, ma la struttura di località Leonardo non può aprire. All’appello manca il sistema antincendio chiesto dai...

VASTO . I lavori per la realizzazione dell’isola ecologica sono stati ultimati da un pezzo, ma la struttura di località Leonardo non può aprire. All’appello manca il sistema antincendio chiesto dai vigili del fuoco in sede di collaudo dei lavori, per adeguare il Centro alla normativa vigente. Il progetto, redatto dall’ingegner Stefano Vicoli, il tecnico esterno incaricato dal Comune, prevede cinque idranti, il gruppo di pompaggio (pompa pilota più elettropompa principale), un impianto rilevazione incendi e un altro per la illuminazione di emergenza, oltre ad una tettoia per lo stoccaggio di oli, il tutto per una spesa aggiuntiva di 75mila euro.
Insomma, l’inaugurazione annunciata come imminente nei mesi scorsi dal sindaco Francesco Menna e dall’assessore alle politiche ambientali, Paola Cianci, slitta a data da destinarsi, circostanza sulla quale esprime disappunto l’opposizione consiliare. «La rivisitazione progettuale, dopo oltre dieci anni di elaborazione strategica differisce, ancora una volta, l’apertura dell’importantissimo presidio igienico-sanitario», commenta Edmondo Laudazi, capogruppo della lista civica Il Nuovo Faro, «l’amministrazione spenderà ulteriori 75mila euro dei contribuenti vastesi per la installazione di 5 idranti antincendio, collegati al relativo impianto, al servizio dell’isola ecologica e del centro del riuso». Per Laudazi «ritardi ed approssimazioni nella azione amministrativa aumentano i costi, peggiorano la qualità dei servizi comunali e rendono spesso drammatiche le condizioni e la qualità della vita, anche per discariche e smaltimenti abusivi che non sono giustificabili, ma che i cittadini sono spesso costretti a fare in mancanza di un recapito organizzato». (a.b.)