L’olivicoltura dell’Appennino tra abbandono e rilancio

6 Giugno 2023

CASOLI. “L’olivicoltura tradizionale delle colline appenniniche italiane: tra rischi di abbandono ed opportunità di rilancio”, l’Accademia nazionale dell’olivo e dell’olio ne discute in un convegno...

CASOLI. “L’olivicoltura tradizionale delle colline appenniniche italiane: tra rischi di abbandono ed opportunità di rilancio”, l’Accademia nazionale dell’olivo e dell’olio ne discute in un convegno venerdì prossimo, nella sala polivalente, con inizio alle 9. Saranno affrontate le problematiche e le opportunità dei sistemi produttivi caratterizzati da spinta frammentazione fondiaria, da localizzazione prevalente in aree diverse dalla pianura irrigua, da un elevato valore paesaggistico ed ambientale e composti prevalentemente da varietà autoctone. Questi oliveti sono in genere a media o bassa produttività e sono spesso coltivati con pratiche di minima lavorazione e soggetti al rischio di abbandono. La sfida da affrontare nel medio e lungo periodo è pertanto quella di creare le condizioni per la diffusione sul territorio di modelli aziendali di successo, sfruttando le opportunità fornite dalla presenza di abbondanti superfici olivicole e con un patrimonio di varietà tradizionali ad alto valore commerciale. L’auspicio è che il confronto tra scienziati, tecnici, operatori economici ed istituzioni possa fornire utili indicazioni e spunti per individuare un percorso di rilancio e di ammodernamento dell’olivicoltura tradizionale. (m.d.n.)
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