L'omaggio a Chieti nello sceneggiato tv "Rocco Schiavone"

Sulla scrivania dell'agente D'Intino compare un gagliardetto neroverde: è la firma dello sceneggiatore Antonio Manzini, orgoglioso delle sue radici
CHIETI. L'omaggio a Chieti di Antonio Manzini, lo sceneggiatore della fiction del momento, "Rocco Schiavone", in onda su Raidue, è nel fotogramma che pubblichiamo. Sulla scrivania dell'agente D'Intino, non a caso l'attore che parla in abruzzese nello sceneggiato tv, compare il gagliardetto del Chieti Calcio. Molti teatini, si sono accorti del gagliardetto neroverde, in particolare il super tifoso Tonino Di Salvatore. Del resto Manzini, scrittore ormai di fama nazionale, ha radici teatine: il padre Francesco, noto artista, è di Chieti così come la famiglia dello sceneggiatore abita in via della Liberazione. Già il primo romanzo di Manzini era dedicato all'Abruzzo e si intitolava "Sangue marcio". La sua casa editrice ora è la Sellerio e in molti indicato Manzini come il "Camilleri del 2016". Spassose nello sceneggiato il cui protagonista è il vice questore di Trastevere Schiavone, sono le battute dell'agente D'Intino che ubbidisce agli ordini del suo superiore con un laconico e abruzzese: "Sta parlat'...". Lo sceneggiato che vede come protagonista l'attore Marco Giallini (nel ruolo del vice questore Schiavone) ha raggiunto uno share del 10%, con picchi del 19%, sfiorando i tre milioni di telespettatori.

