L’opposizione all’attacco: «Meglio un commissario»

14 Marzo 2023

Il gruppo “Solo Ortona nella testa”: giunta senza qualità politica e amministrativa Per la minoranza i numeri parlano chiaro: Castiglione non ha più la maggioranza

ORTONA. Il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco Leo Castiglione ha lasciato non pochi strascichi. Dopo quanto affermato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Angelo Di Nardo, circa la necessità di ridare la parola ai cittadini, ora è la volta del gruppo di opposizione Solo Ortona nella testa, di cui fanno parte i consiglieri Ilario Cocciola, Gianluca Coletti, Simonetta Schiazza ed Emore Cauti. I quattro intervengono dopo la scelta del sindaco di ritirare le dimissioni e riconfermare la giunta. «L’amministrazione Castiglione è finita! Si stacchi la spina»: esordiscono così. «Stiamo attraversando una fase particolarmente delicata e complicata della storia della nostra città», analizzano i quattro, «il sindaco Castiglione, dopo soli otto mesi di ordinaria amministrazione, ha dichiarato il fallimento della sua gestione ufficializzando, con dimissioni ritirate nonostante tutto, di non avere la maggioranza in consiglio comunale. Dunque, anziché prendere atto dell’impossibilità a continuare il suo mandato, ha preso in giro la città e ha preferito riconfermare le deleghe agli assessori, usando i pochi consiglieri rimastigli fedeli come scudi sacrificali».
I rappresentanti della minoranza rispondono anche al sindaco che, durante il suo discorso, aveva invitato tutto il consiglio comunale a superare le proprie appartenenze e prendere decisioni solo per il bene della città. «Il sindaco e la sua giunta hanno continuato a sperare negli interessi elettorali dei pochi consiglieri comunali rimasti a lui legati, mentre, per rimanere al potere, ha lanciato un appello irricevibile dalla minoranza (ormai ex, visti i numeri) che, ancora una volta gli ripete: non siamo in vendita», così tuonano. E ancora: i consiglieri di Solo Ortona nella testa spiegano che hanno atteso questo momento anche per consentire ai tre usciti dalla coalizione, Simona Rabottini, Italia Cocco e Antonio Sorgetti che ha sostenuto Castiglione, e che ringraziano per questa presa di coscienza, di svolgere in serenità il convegno organizzato sul fotovoltaico (problema reso noto alla città con un consiglio richiesto dall’opposizione) ma che adesso non si può più indugiare.
«Su Castiglione», concludono, «gravano importanti responsabilità, con una città al palo e superata ormai da tutte le altre, e non può che prendersi atto che è giunto il momento di staccare la spina a questa amministrazione improvvisata, certi che un commissario prefettizio, come è accaduto già in importanti città, farà meglio di un sindaco e di una giunta senza alcuna qualità politica e amministrativa».
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