L’opposizione attacca «Il Comune è fermo su cantieri e bollette»

I consiglieri di minoranza puntano il dito contro la giunta: «Dalle grandi opere alla sicurezza, nulla di fatto in 14 mesi
LANCIANO. Una giunta «nata stanca, ferma sulle grandi opere già appaltate; immobile su nuovi interventi; silente sul caro bollette; incoerente sulla mobilità sostenibile; sorda sul sociale e le nuove emergenze». È il quadro impietoso che la minoranza consiliare consegna alla città a 14 mesi dall’insediamento dell’esecutivo di centrodestra a guida del sindaco Filippo Paolini. Ieri pomeriggio i gruppi di opposizione si sono confrontati su quanto fatto finora dall’amministrazione. «Abbiamo atteso 13 mesi per raccontare le criticità emerse in questi 400 giorni del terzo mandato di Paolini», ha esordito Leo Marongiu, candidato a sindaco contro Paolini alle ultime amministrative e componente del gruppo Lanciano X tutti, «lo abbiamo fatto perché intendiamo rappresentare difficoltà anche solo relazionali di cui si lamentano associazioni, utenti deboli della città come famiglie assegnatarie di case in cui non riescono ad entrare da mesi, e abbiamo voluto concedere un tempo larghissimo di adattamento alla nuova giunta, seppure vi siano diversi assessori al 2°, 3° o 4° mandato».
L'AUMENTO DELLE TASSE
«Il centrodestra nel resto d’Italia ha come cavallo di battaglia la riduzione della pressione fiscale e invece a Lanciano si è andati in controtendenza», fa notare Piero Cotellessa, Uniti X Lanciano, «con un aumento medio della Tari del 4,7% e stangate su alcune categorie come agriturismi, case di riposo, tabacchini, farmacie, edicole. Le aliquote Imu su cui tanto si sperticava l’allora minoranza sono rimaste praticamente immutate. C’è una lista che ha appoggiato questa maggioranza che porta il nome di Partite Iva e mi chiedo: cosa si è fatto in 14 mesi per le partite Iva? Che ne è di quei 100mila euro per incentivare l’apertura di attività commerciali nel centro storico?».
«INDENNItÀ aumentate»
«Con grande imbarazzo e vergogna», interviene Sergio Furia (M5S), «ho dovuto denotare che tra i primi atti di questa maggioranza c’è stato il ripristino della piena indennità per sindaco e assessori (rispetto al taglio volontario applicato in precedenza) con un prelievo dal fondo di riserva durante le festività natalizie 2021, appena 2 mesi dopo le elezioni. E sempre con crescente imbarazzo ho assistito al cambio di mobili e arredi in alcune stanze di assessorati».
La giunta appare contraddittoria anche sulle scelte per la mobilità sostenibile. Lo fa notare Rita Aruffo, componente di Europa Verde Lanciano: «Sono state annunciate grandi battaglie che però poi non vengono confermate e ci si incarta con azioni confuse e arrangiate come l’apertura al traffico della zona del Parco delle Rose annunciata a più riprese. Nessuna rivoluzione, invece, sulla Ztl che “ieri” distruggeva il commercio ed oggi è stata largamente confermata con una modifica oraria che di fatto non ha cambiato nulla».
SICUREZZA
Ci si sente più sicuri in città? Cosa è stato fatto per aumentare concretamente la sicurezza? Se lo chiede Dora Bendotti, Lanciano in comune che specifica: «non strumentalizzeremo, come ha fatto l'allora minoranza, gli innumerevoli fatti di cronaca accaduti in questi mesi ed esprimiamo solidarietà ai dipendenti comunali aggrediti in pieno centro, ma è necessario concentrarsi davvero sul problema sicurezza e capire come risolverlo».
CERRATINA
«Si gridava a Lanciano pattumiera d’Abruzzo quando dovevamo ratificare un ampliamento che non ha proposto l'amministrazione di Lanciano: oggi l’aumento delle volumetrie è deciso, ma sull’argomento tutti silenti».

