L’opposizione: bando errato la piscina riapre troppo tardi

30 Settembre 2017

GUARDIAGRELE. «La prossima riapertura della piscina comunale, annunciata dall’amministrazione comunale con toni trionfalistici per il prossimo 2 ottobre, non rappresenta certamente un risultato...

GUARDIAGRELE. «La prossima riapertura della piscina comunale, annunciata dall’amministrazione comunale con toni trionfalistici per il prossimo 2 ottobre, non rappresenta certamente un risultato positivo». A sottolinearlo è il gruppo consigliare di opposizione Progetto per Guardiagrele che critica, in modo particolare, la procedura adottata dal Comune nella gara di appalto per l’affidamento della struttura sportiva, per la durata di un anno. «Innanzitutto», precisano i consiglieri Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Sandro Salvi, «per la nostra piscina, come avevamo evidenziato noi all’amministrazione con una lettera del 1° aprile 2016, era assolutamente indispensabile un affidamento della durata di oltre 20 anni, in quanto l’impianto necessita di investimenti strutturali, altrimenti dovrebbe essere abbattuto e ricostruito. All’amministrazione», precisano i consiglieri, «avevamo infatti suggerito, di attivarsi subito per una gara ultraventennale con la messa in sicurezza degli impianti, la manutenzione straordinaria delle opere strutturali, l’efficentamento energetico e, quant'altro di innovativo poteva venir fuori, ma questa nostra proposta è stata purtroppo, del tutto snobbata». I consiglieri di Progetto per Guardiagrele ricordano che l’amministrazione comunale ha preferito indire una gara, considerata «totalmente antieconomica per qualsiasi imprenditore», chiedendo investimenti per una concessione della durata di un solo anno. «Naturalmente», osservano, «solo uno stolto poteva partecipare ad una gara del genere e, come era prevedibile, questa è andata deserta. Successivamente, incredibile ma vero, l’amministrazione ha cercato di rimediare con una gara al contrario, offrendo cioè dei contributi a chi voleva gestire l’impianto per un anno. A distanza di breve tempo quindi, metodi di gara opposti, non si sa per quale fine, con un atteggiamento da parte dell’amministrazione che, certamente lascia perplessi».
Di Prinzio, Bianco e Salvi, sottolineano il ritardo della riapertura: «Non è mai accaduto che la piscina riaprisse a ottobre con le preiscrizioni di solo qualche giorno prima. Tutto questo, non porta altro che ad allontanare le famiglie che, già a settembre, iscrivono i propri figli a corsi sportivi, compreso il nuoto. Questa scelta», concludono, «si ripercuoterà certamente sulle iscrizioni e sulla gestione. Ci auguriamo solo che la bravura, la tenacia e l’esperienza dei tecnici della Maiella Nuoto, possa servire a garantire un buon risultato».
Giovanni Iannamico