L’opposizione: basta con le cause, spreco di soldi pubblici

6 Ottobre 2019

RAPINO. «Il Comune di Rapino spende troppi soldi per intentare cause in tribunale». L’accusa arriva dal gruppo di opposizione L’Alternativa, capitanata da Carmine Manzi, che parla a margine della...

RAPINO. «Il Comune di Rapino spende troppi soldi per intentare cause in tribunale». L’accusa arriva dal gruppo di opposizione L’Alternativa, capitanata da Carmine Manzi, che parla a margine della sentenza del giudice del lavoro sul dipendente comunale licenziato che va reintegrato. La vicenda risale a dicembre scorso quando il dipendente comunale L.M. era stato licenziato dal Comune guidato dal sindaco Rocco Micucci, «con l’accusa», riferiscono i consiglieri d’opposizione, «di lavorare nel locale del figlio in regime di 104, legittimato dalla madre disabile, invece di assisterla. Il dipendente a quel punto aveva provveduto a far ricorso al tribunale del lavoro ritenendo immotivato tale provvedimento e infondate e pretestuose le accuse». Il 23 settembre il giudice del lavoro gli dà ragione, ordinando il reintegro in servizio, più il pagamento di tutti gli arretrati e contributi. I consiglieri d’opposizione commentano la vicenda parlando di «accanimento» nei confronti del dipendente licenziato e poi attaccano il sindaco sui soldi pubblici spesi per le cause in tribunale. Secondo i calcoli della minoranza, il Comune di Rapino spenderebbe addirittura 50mila euro l’anno per le controversie legali. Anche per la vicenda del dipendente licenziato Micucci aveva annunciato la volontà di proseguire a livello legale, in particolar modo per quanto riguarda le indennità risarcitorie decise dal giudice. «Crediamo sia arrivato il momento di finirla», dice l’opposizione. «A tal proposito, viste le interviste rilasciate da Micucci ad alcune testate giornalistiche, lo inviteremmo a desistere dal procedere con estenuanti e ulteriori ricorsi, anche perché quei soldi che spende non sono i suoi e un giorno dovrà renderne conto a qualcuno. Per di più ci risulta che, a differenza di quanto afferma, qualche aumento di spesa, a seguito di questa sentenza, ci sarà. Basti pensare anche alle sole spese legali. Inoltre, saremmo curiosi di sapere e capire come intenderà gestire a questo punto le dinamiche di organico; infatti dal momento del licenziamento di L.M. in poi, Micucci e la sua maggioranza si sono avventurati in una serie di provvedimenti assuntivi a nostro giudizio imprudenti». L’opposizione si riferisce al fatto che il sindaco, appena dopo il licenziamento dell’operaio comunale, ha provveduto a fare assunzioni. «Fatto sta», conclude la minoranza consiliare, «che monitoreremo l’evolversi della situazione, promettendo alla cittadinanza di operare a tutela dei suoi diritti».