L’opposizione boccia il bilancio: «Mancano grandi investimenti»

La minoranza: giunta assente sulla sanità, silenzio sulla Sangritana e contrade usate per gli spot Cotellessa: «Emendamenti bocciati per scelta politica». Galati: «Inutili i soldi per il Diocleziano»
LANCIANO. «Senza coraggio, senza programmazione e anacronistica, orientata agli anni ’80 invece che al futuro»: è rimandata a settembre la giunta Paolini secondo il giudizio della minoranza che ieri, al Parco Villa delle Rose, ha analizzato quanto fatto finora e quanto poco, secondo la visione dell’opposizione, si farà nei prossimi anni alla luce del bilancio di previsione e del documento unico di programmazione approvati in consiglio dalla maggioranza. «L’hanno definita prudente», dicono i consiglieri Leo Marongiu, Piero Cotellessa, Davide Caporale, Marusca Miscia, Rita Aruffo, Sergio Furia, Dora Bendotti, Lorenzo Galati, Giacinto Verna, «ma per noi l’azione di governo è evanescente: per non scegliere alcun tema di sviluppo reale della città la giunta Paolini si rifugia in un bilancio che praticamente non prevede idee, azioni di risanamento ambientale, azioni per dare dignità a pedoni e utenti fragili. Dal bilancio emerge una colata di asfalti senza nemmeno prendere in considerazione, come ha ricordato il consigliere Furia (M5S) che da tempo chiede interventi sulla sicurezza dei pedoni, il grande tema delle barriere architettoniche e dello stato critico di alcune importanti vie del centro e del quartiere Santa Rita e Iconicella».
E la bocciatura dei nove emendamenti presentati, valutati positivamente sotto il profilo tecnico, significa per Cotellessa (Uniti X Lanciano) «che la scelta è stata solo politica». «Questa giunta ha concluso poco e non ha messo in campo mezza idea, oltre che essere totalmente assente su grandi temi come la sanità», rimarca Marongiu (Lanciano X tutti), «le contrade restano solo uno spot e si continua a tacere sulla svendita della Sangritana».
L’ex assessore allo sport Caporale incalza sugli impianti sportivi: «Abbiamo chiesto con gli emendamenti di porre attenzione sul rifacimento del massetto della pista di atletica leggera e sulle tribune del campo Di Meco, in modo da ristrutturare e completare impianti esistenti prima di realizzarne di nuovi, ma sono state bocciate anche queste proposte». Del tutto «inutile» è considerato l’investimento promesso dal consigliere regionale Nicola Campitelli da un milione di euro sul Parco Diocleziano, «posto che non è fruibile vista l’altissima umidità», ricorda Galati (Pd), «invece di scommettere su Villa delle Rose che abbiamo restituito a nuova vita, è frequentato a tutte le ore del giorno d’estate e d’inverno ed è una risorsa importante per i grandi eventi».
Rita Aruffo (Lanciano X uutti e componente di Europa verde Frentania) pone l’accento sulla «totale assenza di attenzione sui temi green. Uno studio sulla qualità dell’aria», spiega, «poteva essere la buona occasione per scelte sulla mobilità». Per Bendotti (Lanciano in comune) «non c’è alcuna programmazione sulle politiche della famiglia e sul sociale. Dopo due anni non c’è ancora traccia sul centro per uomini maltrattanti, oltre al fatto che sarebbe stato auspicabile potenziare invece i centri che aiutano le donne vittime di violenza». Miscia (Pd) da ex assessore alla Cultura denuncia il mancato sostegno alle associazioni culturali, tra cui l’Estate musicale frentana, e «una situazione sul profilo della comunicazione ridicola e imbarazzante, con una pagina ufficiale del sindaco su Facebook che in pratica non è gestita». Ultimo affondo da Verna (Azione): «Questo bilancio non dà risposte alle esigenze reali dei cittadini ed è in forte ritardo. Finora abbiamo rincorso solo le emergenze e non si è programmato nulla».
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