L’opposizione muta in aula protesta per il regolamento
ORTONA. Dai banchi della minoranza va in scena lo sciopero della parola in un consiglio comunale surreale, che dura meno di un’ora senza che praticamente ci sia un confronto tra maggioranza e...
ORTONA. Dai banchi della minoranza va in scena lo sciopero della parola in un consiglio comunale surreale, che dura meno di un’ora senza che praticamente ci sia un confronto tra maggioranza e opposizione. Sono le 20,20 di lunedì quando la seduta ha inizio con l’appello del segretario. I consiglieri di minoranza Emore Cauti, Giorgio Marchegiano, Angelo Di Nardo, Peppino Polidori, Simonetta Schiazza e Laura Iubatti rispondono tutti presente, poi lo stesso Marchegiano legge una comunicazione in cui si spiegano i motivi che spingeranno tutti loro a non prendere parola durante i lavori. Sono riconducibili alla proposta di modifica del regolamento del consiglio comunale, che non li vede d’accordo perché «rappresenta una grave limitazione dei diritti dei consiglieri» dichiara Marchegiano per l’opposizione. Una questione che abbiamo analizzato nei giorni scorsi e che è tornata alla ribalta con la forma di protesta attuata in aula dall’ala della minoranza, che non interviene mai durante la seduta limitandosi solo a votare.
C’è una sola eccezione, rappresentata dalla mozione presentata da Marchegiano e Cauti sull’istituzione del servizio di salvataggio e di primi intervento nelle spiagge libere di Ortona. Dalla maggioranza Luigi Polidoro chiede una sospensione (accordata) della seduta per un confronto tra i capigruppo consiliari che possa portare ad un punto di incontro tra le parti attraverso un emendamento alla mozione. Fuori dall’aula quindi maggioranza e minoranza si parlano e trovano un accordo per un voto all’unanimità. Il consiglio comunale finisce praticamente qui: sono le 21,08 quando la seduta è sciolta, a soli 48 minuti dal suo inizio. «La maggioranza ha già ampiamente spiegato in commissione e in consiglio comunale la volontà che sottende alla proposta di modifica del nuovo regolamento: portare in primo piano, così come dovrebbe essere, la deliberazione delle proposte concrete che riguardano la città e i cittadini», commentano i capigruppo delle liste “Il Comune delle Idee”, Saul Montebruno, e “Cittadini Consapevoli”, Luigi Polidoro. «Ciò che forse si è perso di vista è la vera essenza del consesso consiliare, quella di prendere decisioni che diano l’indirizzo all’amministrazione su come governare la città», aggiungono. «Noi stiamo agendo nella consapevolezza che il nuovo regolamento ridarà una maggiore dignità al consiglio, riportando al centro gli argomenti che interessano ai cittadini e le deliberazioni su di essi. Con queste modifiche il consiglio comunale potrà produrre molti più atti». (a.s.)

