L’opposizione protesta: sarà sciopero della parola

Ortona. Tagliati i tempi per gli interventi dei consiglieri, minoranza in rivolta «Lesi i diritti dei rappresentanti dei cittadini». La maggioranza: «Regole rispettate»
ORTONA . Rappresentanti di liste civiche, di partiti di centrodestra così come di centrosinistra, eppure tutti compatti nel loro intento. L’intera espressione della minoranza consiliare, rappresentata dai consiglieri comunali Angelo Di Nardo, Peppino Polidori, Giorgio Marchegiano, Emore Cauti, Simonetta Schiazza e Laura Iubatti prendono posizione sulla proposta di modifica del regolamento comunale elaborata dall’amministrazione Castiglione e annunciano uno sciopero della parola a partire dal prossimo Consiglio, in programma lunedì.
«La proposta di modifica del regolamento rappresenta una grave limitazione dei consiglieri comunali e, di conseguenza, della vita democratica della nostra città», dicono dall’opposizione. «Ancora una volta emerge l’insofferenza e l’irritazione dell’attuale maggioranza nei confronti del dibattito pubblico, dell’approfondimento e della trasparenza». Dai banchi dell’opposizione sottolineano in primis che viene ipotizzato il dimezzamento dei tempi degli interventi dei consiglieri; verrebbe inoltre limitato a due il numero di emendamenti che ogni consigliere comunale potrebbe presentare alle proposte di delibera. La terza questione riguarda l’ordine di trattazione dei punti in discussione: la maggioranza ha proposto che le interrogazioni dei consiglieri comunali rivolte a sindaco e assessori vengano trattate dopo la votazione delle proposte di delibera. «Così facendo però, sarebbe sufficiente per la maggioranza di turno abbandonare l’aula dopo il voto sulle delibere per far mancare il numero legale e provocare lo scioglimento della seduta» è la loro considerazione. Infine la maggioranza vorrebbe che alle interrogazioni scritte dei consiglieri comunali il sindaco e la giunta non debbano più rispondere entro l’attuale termine di venti giorni, bensì entro quello di trenta. I consiglieri di minoranza rimarcano il fatto di aver presentato delle osservazioni, ma «i rappresentanti della maggioranza hanno confermato di voler perseverare nell’intento di apportare alcune gravi modifiche che mortificherebbero in modo profondo il ruolo del consiglio comunale». Pertanto, per testimoniare la propria preoccupazione, «nessuno di noi prenderà la parola durante le sedute. Continueremo a informare la città attraverso ogni altro mezzo a nostra disposizione e daremo il nostro contributo attivo nelle commissioni consiliari». In quota maggioranza, i capigruppo delle liste “Il Comune delle Idee”, Saul Montebruno, e “Cittadini Consapevoli”, Luigi Polidoro, specificano però che «il nuovo regolamento proposto dalla maggioranza non lede alcun diritto dei consiglieri garantito dalla legge». I due consiglieri comunali spiegano che «il nuovo regolamento cerca di dare priorità alle proposte da approvare, anticipando all’inizio i punti all’ordine del giorno e posticipando a dopo le comunicazioni, le interrogazioni e le mozioni, in modo da permettere ai cittadini di assistere ai punti all’ordine del giorno di loro interesse e decidere in modo libero se restare anche per il prosieguo del consiglio comunale. Inoltre», concludono, «riteniamo che la contrazione dei tempi degli interventi dei consiglieri nasce dalla consapevolezza che si può argomentare in modo utile, chiaro ed efficace anche con qualche minuto in meno a favore di una più efficiente organizzazione dei lavori del consiliari».
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