L’opposizione: «Un anno senza opere»
TARANTA PELIGNA. A un anno dalle amministrative, dopo il bilancio positivo tracciato dal sindaco Gian Paolo Rosato, interviene il gruppo di minoranza “Taranta nel cuore”. «Il sindaco si autocelebra,...
TARANTA PELIGNA. A un anno dalle amministrative, dopo il bilancio positivo tracciato dal sindaco Gian Paolo Rosato, interviene il gruppo di minoranza “Taranta nel cuore”. «Il sindaco si autocelebra, riteniamo ingiusto e ingeneroso che si attribuisca meriti che non si hanno. I finanziamenti, bisogna ottenerli e non ereditarli, facendoli passare per propri», afferma in un comunicato il gruppo di minoranza. «Checché ne dica il sindaco», continua, «in questo primo anno di amministrazione quel poco che è stato fatto è stato fatto anche male. Il massimo sforzo prodotto è sfociato nell’aver messo dei vasi di fiori solo in posti visibili». La minoranza evidenzia: «Il paese va ripulito dalle erbacce e dalle sterpaglie altrimenti rischiamo di diventare il paese dei “serpari”. Altro problema è la nuova isola ecologica il cui uso è riservato ai non residenti».
Taranta nel Cuore interviene anche sulle Grotte delle Cavallone la cui seggiovia è chiusa, per ammodernamento, da diverso tempo decretando, in pratica, l’interruzione del turismo. «Il sindaco Rosato», afferma il gruppo di minoranza, «dice che “ora resta la sfida più importante, quelle delle Grotte del Cavallone” come se avesse già realizzato altre opere. Sarebbe interessante conoscere i tempi, i progetti, lo sviluppo del comparto turistico. Sono ormai anni che la realtà delle Grotte è ferma e non si riesce a capire perché l’amministrazione a guida Rosato non si impegni con convinzione su questo tema. Le Grotte hanno sempre rappresentato per la nostra comunità un interesse turistico di rara bellezza, di dannunziana memoria, di appartenenza, che ci rende orgogliosi. Noi siamo stati e dobbiamo tornare a essere», conclude l’opposizione, «la perla della Maiella». (m.d.n.)

