L’ordine: tutti al lavoro arriva il ministro Grillo

30 Gennaio 2019

La Asl annuncia ai dipendenti la visita dell’esponente M5S: siate presenti in ufficio Intanto Dal Pozzo annuncia: «Avviato l’iter per l’ospedale di area disagiata»

GUARDIAGRELE. “Si porta a conoscenza delle SS.LL. che, nel pomeriggio di mercoledì 30 gennaio riceveremo la visita del Ministro della Salute, On. Giulia Grillo. Considerata la rilevanza di tale evento, tutti gli Uffici e i Servizi di questo Presidio Territoriale, dovranno risultare aperti con personale dedicato (almeno 1 o 2 rappresentati per Ufficio/Servizio)”. È quanto si legge su un volantino della Asl affisso ieri all’ospedale, alla vigilia dell’arrivo del ministro della Salute, a firma della responsabile del presidio Lucilla Gagliardi. La comunicazione certamente non è passata inosservata e ha suscitato più di una polemica. E anche più di una domanda. Come mai c’è bisogno di richiamare all’ordine in questo modo i dipendenti del Santissima Immacolata? C’è forse bisogno dell’arrivo di un ministro per far sì che tutti facciano il proprio dovere e restino al loro posto negli uffici ai quali sono stati assegnati? O forse si tratta solo di “eccesso di zelo”, comunque sospetto, da parte della responsabile di presidio?
La ministra pentastellata Grillo arriva domani in Abruzzo a sostegno della candidata presidente Sara Marcozzi per parlare di sanità. Nel pomeriggio visiterà l’ospedale guardiese, uno dei tanti presidi sanitari importantissimi per le zone interne da salvare dalla chiusura. E il sindaco Simone Dal Pozzo fa sapere al riguardo che prosegue l’iter per realizzare l’ospedale di area disagiata: «Il presidente della Regione Giovanni Lolli», dice, «con una disposizione impartita alla Asl, ha attivato l’iter per riconoscere all’ospedale di Guardiagrele la qualifica di “Presidio di area disagiata”, facendo seguito all’impegno preso. Spero che nessuno voglia mettere cappelli elettorali o cimentarsi in improbabili passerelle su questo risultato che premia l’impegno di una intera città e un lavoro mai interrotto in questi anni». (a.i.)