L’Ugl: vigilanza al Megalò, regole non rispettate

6 Marzo 2020

CHIETI . «Ancora una volta, in Abruzzo, assistiamo a palesi violazioni dei Contratti nazionali della vigilanza privata e servizi fiduciari in barba a quanto stabilito dalla norma». Cambia l’appalto...

CHIETI . «Ancora una volta, in Abruzzo, assistiamo a palesi violazioni dei Contratti nazionali della vigilanza privata e servizi fiduciari in barba a quanto stabilito dalla norma». Cambia l’appalto della vigilanza al centro commerciale Megalò e l’Ugl denuncia «violazioni» e si appella alle prefetture di Chieti e Pescara per eseguire controlli. «L’acquisizione di un appalto, quando si tratta di un subentro», recita una nota della segreteria regionale Abruzzo dell’Ugl sicurezza civile, «ha norme precise a cui attenersi soprattutto per quel che riguarda il numero dei lavoratori in carico». La vigilanza, con 10 portieri e uno armato, passa dalla Sicuritalia Ivri spa alla Nemesis Defence Pro srl (ex Daga). «Siamo seriamente preoccupati per la volontà della società subentrante di non dare seguito al cambio di appalto come previsto dalla normativa», dice l’Ugl che parla di lavoratori a rischio: «Andrebbero a rimpinguare l’esercito di disoccupati che spesso lo diventano per l’unico principio del massimo guadagno con il minimo dispendio di denari del datore di lavoro, anche a costo di violare le norme. Riteniamo gravissimo che un istituto di vigilanza violi così palesemente il contratto in vigore, essendo in fase di affidamento ben chiari i numeri delle risorse che la subentrante avrebbe dovuto prendere in carico. Chiediamo alla stazione appaltante Megalò, responsabile in qualità di committente, che subordini la firma del contratto con la Nemesis alla corretta conclusione del cambio di appalto».