L’ultimo saluto a Libertini «Ha insegnato per la giustizia»

24 Giugno 2016

LANCIANO. Un uomo «attivamente silenzioso», dalle straordinarie doti umane, ricercatore caparbio, amante della storia. È stato ricordato così ieri il preside Vincenzo Libertini nell’addio nella...

LANCIANO. Un uomo «attivamente silenzioso», dalle straordinarie doti umane, ricercatore caparbio, amante della storia. È stato ricordato così ieri il preside Vincenzo Libertini nell’addio nella chiesa di San Pietro dove a salutarlo c’erano ex studenti, colleghi presidi, studiosi, rappresentanti della chiesa e della cultura locale, professori. Tra gli altri interventi, il saluto del figlio Luigi: «Mi sentivo diverso dagli altri compagni di scuola», dice commosso, «non volevo esserlo, ma lo ero, grazie alla tua educazione, al tuo orgoglio, ai tuoi insegnamenti». Libertini era noto per «le sue leggendarie esternazioni», «la porta della presidenza sempre aperta», «il suo interesse per gli studenti di cui ricordava il nome». «Un uomo giusto, indimenticabile amico, che ha insegnato e operato per la giustizia», lo ha ricordato il preside Mario Gaetano. «Nessuno muore sulla terra finchè vive nel cuore di chi resta», lo ha salutato l’amico Carlo Orecchioni. (d.d.l.)

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