L’Unione dei Comuni è una tassa? D’Angelo se ne va

2 Luglio 2014

CASTEL FRENTANO. Anche Castel Frentano ha deciso la fuoriuscita dall’Unione dei Comuni Città della Frentania e Costa dei Trabocchi, ente per il quale è iniziato il "De Profundis". «Si va verso lo...

CASTEL FRENTANO. Anche Castel Frentano ha deciso la fuoriuscita dall’Unione dei Comuni Città della Frentania e Costa dei Trabocchi, ente per il quale è iniziato il "De Profundis". «Si va verso lo scioglimento» dice il neo sindaco Gabriele D'Angelo «sto lavorando per trovare altre convenzioni giacché obbligato per legge a farlo. Coloro che oggi si fanno paladini del mantenimento dell’Unione, cosa hanno fatto fino a ieri affinché non si creasse questa situazione a dir poco disastrosa per le casse dei Comuni?». I cittadini sempre più tartassati da imposte e tasse non guardano di buon occhio l'Unione dei Comuni, considerata un carrozzone mantenuto in vita senza averne in contraccambio dei servizi efficienti. Ad aver fallito è lo spirito fondante stesso delle Unioni: ridurre le spese dei singoli Enti e aumentarne l’efficienza. «Nel consuntivo 2013» dice D'Angelo «i cittadini hanno pagato 198mila euro di trasferimento all’Unione per avere, oltre ai disservizi, un rimborso di appena 64mila euro. Poi abbiamo scoperto che sempre nel 2013 l’Unione ha maturato circa 150mila euro di costi di gestione che non hanno avuto copertura finanziaria e a queste cifre bisogna aggiungere, nel 2014, altri 150mila euro. È arrivato il momento di dire basta agli sprechi». Diversi sono i servizi associati, tra questi: Nucleo di valutazione, Tutela ambientale, Ufficio unico del personale, Controllo di gestione, Polizia urbana, tributi. I costi per sostenerli sono esosi, e le singole amministrazioni contribuiscono con cifre che vanno da 100euro a 250mila euro l'anno.

Matteo Del Nobile