L’Unità d’Italia raccontata in teatro a 300 studenti

Tutto esaurito per l’evento firmato dal prefetto Corona che prende il microfono e canta la canzone dei “Tre colori”
CHIETI. Una lezione di storia per 300 studenti, ma senza la polvere di vecchi libri, con i personaggi storici balzati fuori dal passato per raccontare la propria verità sul palcoscenico del Marrucino. È stato questo il modo con cui il prefetto Antonio Corona ha scelto di celebrare il 155 anniversario dell’Unità d’Italia. E così è Vittorio Emanuele II, impersonato da Alessandro Blasioli, ad uscire sul palco e ad assumere il titolo di Re d’Italia il 17 marzo del 1861.
E poi, intervistati da Federica Iacomini, regalano pezzi di storia, pubblica e privata, sia Mazzini (Giancamillo Marrone), che la Giovanna d’Arco del Risorgimento italiano Jessie White (Antonella Giancaterino), Garibaldi (Giancarlo Castorani), la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso (Paola D’Onofrio), Pio IX (Pietro Becattini) e infine Cavour (Stefano Di Salvatore). Personaggi storici di primo piano, con la sola eccezione delle due donne, ma come suggeriva lo spettacolo, non perché non lo fossero state nella realtà, ma semplicemente perché avevano trovato poco spazio nei resoconti degli storici. Tutto questo mentre dai palchetti del teatro si accendevano le luci sui tre narratori (Francesca Galasso, Mariano D’Amico e ancora Blasioli). A un pianista d’eccezione come Michele Di Toro è stata affidata, invece, la colonna sonora, che ha supportato anche l’esibizione del coro dell’ateneo d’Annunzio presieduto da Carmena Della Penna e diretto dal maestro Giacinto Sergiacomo. Le due splendide voci di Antonella Troverelli, soprano, e Nicolò La Farciola, tenore, hanno lasciato le file del coro per ritagliarsi due momenti da solista. Ma anche il prefetto Corona ha preso il microfono per cantare una canzone sulla Bandiera italiana, “Tre colori”.
Lo ha fatto in uno dei momenti più emozionanti dell’intero spettacolo, reso tale dalla presenza di otto bimbi della scuola primaria del convitto Vico, che poi hanno anche indossato le divise delle forze dell’ordine per l’entrata del Tricolore e l’esecuzione dell’Inno d'Italia. È stata questa la chiusura della pièce che però ha avuto una piccola coda per l’esibizione delle “eccellenze” che Corona ha saputo coinvolgere nell’iniziativa, compreso il direttore del Piccolo Teatro dello Scalo, Giancamillo Marrone, che ne ha curato la regia, mentre i testi sono stati scritti dallo stesso prefetto e da sua sorella, Roberta Corona. Lo spettacolo si è svolto ieri mattina per le scuole e ieri sera pera la cittadinanza. (a.i.)

