L’uomo della sinistra che ha scelto Tsipras come modello

CHIETI. Sposato con Maria Di Iorio e padre di due figli, Enrico Raimondi, classe 1979, inizia a fare politica sin dai banchi di scuola, sempre militando tra le file della sinistra teatina. Insieme a...
CHIETI. Sposato con Maria Di Iorio e padre di due figli, Enrico Raimondi, classe 1979, inizia a fare politica sin dai banchi di scuola, sempre militando tra le file della sinistra teatina. Insieme a tanti ex colleghi di partito che ora si ritrovano ai vertici locali del Partito democratico, Raimondi ha passato la giovinezza tra feste dell’Unità e congressi Ds. L’unione tra Democratici di sinistra e Margherita per la formazione del Partito democratico, però, la digerisce male sin dall’inizio e, infatti, ben presto abbandona il Pd e sembra volersi ritirare dalla politica per dedicarsi solo alla carriera universitaria e da avvocato. La vecchia passione, però, rispunta fuori e già alle ultime regionali Chieti lo ritrova candidato al consiglio regionale nelle liste dell’Altra Regione con Maurizio Acerbo. Riesce a riportare anche un buon risultato elettorale, ma il 5% conquistato a Chieti non riesce a portarlo in Consiglio regionale. L’esperienza, però, risulta positiva e così L’Altra Chieti, formazione che si ispira al movimento politico delle regionali e soprattutto a quello delle elezioni europee dell’Altra Europa con Tsipras, decide di candidarlo a sindaco.
Ad appoggiarlo c’è anche la lista di Sinistra ecologia e liberà: complessivamente 64 aspiranti a un posto in consiglio comunale. Tutti militanti di quella sinistra che vuole andare “oltre” la sinistra tradizionale, secondo la definizione dello stesso avvocato teatino. La città di Chieti ha conosciuto Raimondi soprattutto per il suo ruolo di presidente del consiglio comunale quando era sindaco Francesco Ricci. In quella occasione il giovane consigliere ha dimostrato autorevolezza e severità, anche chiamando la forza pubblica in aula. (a.i.)

