La Asl cerca il direttore da 100mila euro

La Regione dà il via libera al bando per il nuovo responsabile sanitario: con Schael dovrà tagliare la spesa farmaceutica di 10 milioni
CHIETI. La Regione Abruzzo ha dato il via libera atteso da quasi un anno e, adesso, la Asl di Chieti può aprire la ricerca per un incarico da oltre 100mila euro l’anno: si tratta del direttore sanitario, ruolo scoperto dal 17 aprile dell’anno scorso quando Vincenzo Orsatti ha lasciato il posto ed è andato in pensione. E quella in partenza dovrebbe essere una selezione lampo: il direttore generale Thomas Schael ha bisogno subito di un esperto medico da inserire al vertice della Asl per portare avanti il suo piano di riordino. Il direttore sanitario sarebbe l’ultimo pezzo della triade al comando della Asl: oltre a Schael, manager ingegnere, ne fa parte anche la direttrice amministrativa Giulietta Capocasa. La figura che manca, quindi, è legata alla gestione degli ospedali, dei distretti e delle professioni sanitarie: se Schael ha il compito di dettare gli indirizzi politici della Asl e Capocasa supervisiona gare d’appalto, gestione del personale e contenziosi, ecco che il direttore sanitario dovrà occuparsi del funzionamento quotidiano dei presidi sanitari.
L’ESPERTO DEI TAGLI. Ma non sarà un compito facile perché il 2020 sarà l’anno dei tagli per la Asl: secondo le direttive della Regione e i piani di Schael, «entro fine anno la Asl dovrà ripianare una perdita di 15 milioni di euro, da conseguire attraverso la riduzione di 5 milioni della spesa per l’acquisto dei dispositivi medici e di 10 milioni per un uso più appropriato dei farmaci». Schael l’ha ripetuto anche ieri al collegio di direzione della Asl riunito per la presentazione del piano strategico che ruota intorno proprio al «miglioramento del risultato economico».
TUTTE LE RICHIESTE. Per questo, l’incarico di direttore sanitario assume i connotati di una sfida: il taglio della spesa farmaceutica è considerato «la partita più importante», visto che l’anno scorso il costo è salito rispetto al passato, attestandosi a 140 milioni di euro. Al nuovo direttore sanitario, Schale chiederà anche «un’inversione di tendenza» sul fronte della mobilità passiva che, nel 2018, ha toccato 40 milioni di euro, di cui il 60% per discipline chirurgiche e il 40% per quelle mediche. Altra richiesta sarà quella di «intervenire in termini di efficientamento del personale, soprattutto tra ospedale e territorio».
VERÌ: LACUNA COLMATA. Con le delibere approvate ieri, proposte dall’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, la Regione ha delegato alla Asl la possibilità di stilare l’avviso pubblico per il reclutamento della professionalità. «Grazie ai nostri atti», spiega l’assessore, «si dà mandato al direttore generale di fare un avviso pubblico per permettere ai potenziali candidati in possesso dei requisiti previsti dalla legge di partecipare alla selezione. Per la Asl di Chieti si colmerà una lacuna che avrebbe potuto frenare l’attività di riordino». Per l’incarico potrebbe aprirsi la concorrenza: con lo stipendio del manager Schael ritoccato al rialzo rispetto al passato – più 40mila euro l’anno attestandosi così a 149mila –, si alzano anche le indennità dei più stretti collaboratori, appunto i direttori amministrativo e sanitario.
VIA AGLI ELENCHI. Con un’altra delibera, la Regione ha deciso di avviare corsi universitari per i potenziali direttori amministrativi e sanitari: «L’obiettivo», spiega Verì, «è arrivare alla formazione di elenchi degli idonei dai quali attingere nei casi di necessità».
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