La Asl e i numeri sull’ospedale: «Qui più personale e tecnologia»

13 Giugno 2023

Il manager Schael replica alle accuse del centrosinistra su un presidio in calo in tutte le prestazioni Il sindaco Paolini: c’è tanta attenzione, se qualcosa non va sommergo il direttore di messaggi

LANCIANO. «All’ospedale Renzetti abbiamo più personale del 2018 e 5 nuovi primari; la produzione è in salita del 3% e costituisce il 28% dell'intera Asl; abbiamo investito 4 milioni in tecnologie e si stanno recuperando le liste di attesa. Questi sono i numeri veri, non si possono diffondere notizie senza fondamento e non capisco chi dice che il Renzetti sta chiudendo». È il manager Asl Thomas Schael spiegare le condizioni dell'ospedale di Lanciano in una conferenza con il sindaco Filippo Paolini, in risposta al sit-in di protesta del coordinamento di centrosinistra, movimenti civici e M5S fatto sabato davanti al Cup del presidio per denunciarne le carenze.
«Quando sono arrivato nel 2019 ho trovato il deserto qui in termini di tecnologia, vecchia di decenni, di primariati da coprire e di assistenza territoriale, con un distretto collocato in un condominio», dice a muso duro Schael. «Oggi ho rinnovato il 20% delle attrezzature, a partire dalla Tac, con una seconda in arrivo come anche la nuova Risonanza, e poi 13 ecografi, uno per ogni reparto e altre attrezzature elettromedicali vecchissime». Sulla carenza di personale anche i numeri del manager sono positivi: 5 nuovi primari nominati, concorsi per Cardiologia e Medicina appena chiusi con personale per Lanciano e Vasto, stabilizzazione di medici, infermieri e Oss e 50 dipendenti in più nel presidio rispetto al 2019. «Sulle liste di attesa dobbiamo recuperare», ammette il manager, «ma nel 2022 l’ospedale ha erogato l’88% delle prestazioni in classe di priorità con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente, e la previsione per l’anno in corso è di crescere di altri 6 punti. Sulla questione dei posti per esami e visite che non ci sono quasi mai a Lanciano preciso che la nostra è un’azienda organizzata in rete, per cui una prestazione che non è disponibile al Renzetti viene garantita in una delle nostre strutture. Va per questo censurato qualche operatore del Cup che al momento della prenotazione si esprime in modo improprio e lascia senza una risposta il cittadino: esistono le liste di galleggiamento, cioè l’utente che ha il diritto di pretendere la presa in carico in mancanza di una data disponibile in quel momento lascia i recapiti e a stretto giro sarà ricontattato».
«L'attenzione per il Renzetti c’è e sono il primo a sommergere di messaggi il direttore se qualcosa non va», aggiunge il sindaco Filippo Paolini. «Ma riconosco alla Asl il grande lavoro che sta facendo sul nostro ospedale, sulla Casa di comunità in via Spaventa, sul nuovo ospedale con un investimento da 115 milioni di euro che ridurrà i costi dell'attuale struttura dispersiva e ne farà salire la qualità; per questo condanno chi fa politica sulla sanità deviando anche la percezione che i cittadini hanno di un presidio che lavora».
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