La Asl risponde dopo le proteste: aumenteranno le prenotazioni

Il comitato “Uniti per la salute” soddisfatto per i risultati della manifestazione contro le code al Renzetti Marongiu: «Vanno affrontate tante criticità, chiesto un incontro con gli altri sindaci sull’ospedale»
LANCIANO . Tac, ecografie, risonanze, visite gastroenterologiche e dermatologiche: sono alcune delle prestazioni che aumenteranno nell'ospedale Renzetti. Dopo le proteste del comitato “Uniti per la salute”, arriva la risposta della Asl che si rivolge agli utenti in particolare del presidio lancianese, costretti spesso a rinunciare ad alcuni esami o a tempi di attesa di anni, come per gli ecodoppler. “Uniti per la salute” ha poi ottenuto un incontro con il comitato ristretto dei sindaci Asl, per parlare dei problemi dell'ospedale, della carenza di medici, del progetto di ricostruzione del nuovo Renzetti e delle preoccupazioni sul punto nascita.
LE LISTE «Dopo le proteste e le manifestazioni delle settimane scorse, la Asl 2 inizia a muoversi per cercare almeno una forma di vicinanza maggiore ai pazienti», dice il consigliere Leo Marongiu, del comitato “Uniti per la salute” che raggruppa associazioni, partiti di centrosinistra e movimenti civici. «L’azienda ha aumentato le prese in carico, ossia le prestazioni diagnostiche per le quali i pazienti riceveranno una assistenza attiva nella prenotazione attraverso la richiamata entro i tempi stabiliti dal codice di necessità. Si spera ora di tagliare i viaggi della speranza dei nostri utenti verso altri ospedali».
Tirano un sospiro di sollievo i pazienti del Renzetti che da mesi fanno i conti con liste di attesa infinite o che spesso mancano del tutto per esami come Tac e risonanze. Una situazione sfociata in manifestazioni di protesta il mese scorso e al comitato si sono uniti tanti cittadini in fila, al Cup, che hanno contestato di dover attendere settembre, per dei semplici raggi, a Casoli, mentre per una gastroscopia ad Ortona l’attesa slittava fino a novembre, 2 anni per un ecodoppler. Gli operatori stessi del Cup dicevano che prenotare un esame a Lanciano «è un terno al Lotto», ricorda Marongiu, «e per tutta risposta il manager Schael li ha accusati di negligenza. Invece la presa in carico oggi dimostra come negligenza e disorganizzazione fossero della Asl visto che gli operatori del Cup applicano quello che viene loro richiesto. Oggi per visite dermatologiche, tac, ecografie, visite gastroenterologiche, risonanza, elettromiografie aumenteranno le prese in carico, che eviteranno viaggi della speranza, in attesa di un recall che arriverà dopo il tempo limite richiesto dal codice di necessità ma che almeno rappresenta un momento di maggiore attenzione all’utente. Sperando poi che non accada come al paziente di Lanciano che ieri è andato a Vasto per fare un esame, ma il macchinario è rotto da anni».
IL COMITATO RISTRETTO Ma l’aumento delle prese in carico non cancella tutti i problemi del presidio. «Le carenze restano molte», riprende Marongiu, «e il comitato ha chiesto e ottenuto una audizione dal Comitato ristretto dei sindaci Asl sulle criticità dell’ospedale con particolare attenzione ad altri temi, oltre alle prenotazioni, e cioè la carenza dei medici al Pronto soccorso e le problematiche progettuali per la ricostruzione del nuovo Renzetti». A questi si potrebbe aggiungere la questione del punto nascita. «Il tavolo di monitoraggio ministeriale ha rilevato che non vengono forniti aggiornamenti sul punto nascita del Renzetti, anche in relazione a eventuali interventi per migliorarne l'attrattività, considerato che è sotto gli standard richiesti dal 2019», chiude il consigliere, «un’ulteriore dimostrazione di mancanza di attenzione della Regione per l’ospedale».

