La Asl toglie un diabetologo dall’ospedale

Proteste al Renzetti per le lunghe file dei pazienti. Dottoressa dirottata nell’area del Sangro-Aventino
LANCIANO. Doveva arrivare un medico in più per sopperire alla grande mole di lavoro del Centro diabetologico che serve quasi 8mila pazienti di cui oltre 6.300 frequentatori assidui. Invece ieri è arrivata l’ennesima beffa per la Diabetologia: la Asl ha tagliato una delle due dottoresse in servizio. Una diabetologa è stata spostata sul territorio. Da ieri, quindi, nel reparto accorpato alla Medicina proprio per risolvere il problema della carenza di medici, c’era un solo medico a visitare i pazienti, fare consulenze, urgenze e tutta la mole di lavoro che un centro come quello di diabetologia deve fare ogni giorno. Da qui le proteste veementi di alcuni pazienti che hanno atteso per ore prima di poter fare la visita.
«Ho atteso per ore che mi madre facesse una visita di controllo», racconta una donna di Lanciano, «appena arrivati abbiamo trovato il caos. Poi ci è stato chiesto di avere pazienza e attendere il turno. Ho perso l’interna mattinata di lavoro. Ad altri è andata peggio visto che hanno dovuto rinunciare alla visita».
Alcuni utenti, infatti, sono stati invitati a ri prenotare la visita, il proprio controllo, perché il medico non poteva visitare tutti. Scene di caos già viste nel Centro anche l’anno scorso quando il reparto, al collasso, è stato costretto a sospendere per mesi le prime visite dirottando centinaia di pazienti a Chieti - fermo restando che si assicuravano le urgenze e i controlli alle donne in gravidanza - con disagi enormi per gli utenti. O quando per una settimana, a causa della malattia di un medico, alcuni pazienti si sono visti annullare le visite. Da qui le proteste dei malati che più volte hanno chiesto alla Asl di intervenire, assegnando un altro medico fisso e a tempo pieno al reparto che fino a pochi anni fa era unità complessa e aveva almeno tre medici a tempo pieno su cui contare. Avere un medico a tempo pieno è importante per i malati che spesso devono fare i conti oltre che con il diabete con altre patologie. L’azienda sanitaria, invece, per tutta risposta da ieri ha tagliato un medico. «La dottoressa è stata dirottata sul territorio», spiegano dalla Asl, «perché è lì il suo posto. È stata destinata al distretto del Sangro Aventino che è rimasto senza diabetologi. Svolgerà il suo lavoro sul territorio». (t.d.r.)
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