La banda assalta l’ippodromo: rubate selle per 25mila euro

San Giovanni Teatino. Colpo su commissione: i malviventi portano via solo il materiale più costoso Le immagini delle telecamere potrebbero essere decisive per identificare i componenti della gang
SAN GIOVANNI TEATINO. È caccia alla banda che ha assalto l’ippodromo d’Abruzzo, a San Giovanni Teatino, rubando 25mila euro di selle. Le indagini sono condotte dalla polizia di Chieti, che ha già fatto un sopralluogo e acquisito le immagini delle telecamere presenti nella zona. Tutto lascia pensare che quello messo a segno la scorsa notte sia stato un furto su commissione. I malviventi, quasi sicuramente più di due, sono infatti andati a colpo sicuro e hanno portato via solo le selle di maggior valore. I locali raggiunti dai ladri sono gestiti dal circolo ippico La Cordijana e il materiale rubato è di proprietà di alcuni appassionati di equitazione.
In base a una prima ricostruzione, dopo essere passati dal cancello principale che in quel momento era aperto, i banditi hanno forzato una porta che dà accesso a un magazzino dove è custodito il prezioso materiale. Qui hanno rotto i lucchetti e aperto i bauli in cui erano conservate le selle: ne hanno prese quattro, le più costose. A quel punto i malviventi hanno sfondato un’altra porta, sono entrati nella scuderia e hanno raggiunto un secondo locale, sempre dopo averne forzato l’ingresso, in cui hanno rubato la quinta sella. Il tentativo di arrivare in una terza stanza è andato a vuoto. Poi, la gang si è allontanata, probabilmente a bordo di un’auto guidata da un complice. A lanciare l’allarme, intorno alle 22, è stata una delle responsabili della scuola di equitazione: dopo cena era tornata all’ippodromo, come ogni sera, per controllare i cavalli, e si è accorta subito del colpo. Sul posto sono arrivati i poliziotti della squadra volante e della scientifica, a caccia di dettagli per dare un volto ai componenti della banda. Secondo una stima iniziale, il valore del bottino si aggira intorno ai 25mila euro. Per una quantificazione più precisa bisognerà attendere che i proprietari delle selle formalizzino la denuncia in questura.
I malviventi, si diceva, non sono andati a caso, hanno scelto i pezzi migliori, sapevano cosa prendere e, forse, dove piazzare la refurtiva. In passato, all’interno dell’ippodromo, non sono mai stati segnalati episodi simili. Ora a portare avanti le indagini è la squadra mobile. Dallo studio delle riprese delle telecamere si punta ad acquisire elementi utili per l’identificazione dei responsabili.
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