La banda dei mezzi pesanti ripulisce l’officina della Toto a Chieti

Cinque ladri rubano un Tir con sopra una motrice, una Panda e decine di ruote. Una telecamera riprende il colpo
CHIETI. Ore 24, parte l’assalto all’officina della Toto Costruzioni spa. Cinque ladri rubano un autoarticolato con sopra una motrice nuova di zecca e non assicurata, una Panda 4X4, 28 pneumatici e due casse piene di ricambi. Il bottino è di 275mila euro. Ma il maxi furto nel capannone del ghota dell’imprenditoria d’Abruzzo viene filmato dalla telecamera della ditta Edil Pini puntata sull’ingresso dell’officina.
Il colpo dura tre ore: alle tre i ladri spalancano il cancello e fuggono a bordo dei mezzi rubati. Ma l’obiettivo li filma anche se hanno i volti coperti da sciarpe. Sono scientifici nell’esecuzione. Arrivano in via Mammarella, nella zona industriale dello Scalo, e scavalcano il recinto dell’officina. Vanno nel retro e forzano una grande porta, quindi entrano e spaccano il lampeggiante di un muletto. In quel momento però arriva il vigilante della Coop Service che si ferma davanti al magazzino e punta un faro, ma non immagina che dentro ci sono i ladri. La telecamere riprende anche il vigilante che dopo dieci minuti riparte. E la banda riprende ad operare.
I ladri sanno persino dove trovare le chiavi del mezzo da rubare. Si trovano in un mobiletto all’interno: prendono solo quelle. Escono e spostano indietro l’articolato. Con il muletto portano fuori gli pneumatici e le due casse che vengono caricate sulla motrice nuova di zecca. Le ultime fasi del maxi colpo consistono nel tagliare i fili elettrici del cancello che viene spalancato manualmente. Due ladri salgono sulla Panda e guidano all’esterno, lungo la stretta via Mammarella, il mezzo pesante con sopra il resto della refurtiva. Ma prima di andare via riempiono il serbatoio dell’articolato “succhiando” gasolio da un mezzo identico parcheggiato nel piazzale. L’unico indizio lasciato sul terreno è il tappo di quel serbatoio, chissà se ci sono le loro impronte.
Indagano i carabinieri della compagnia dello Scalo. E le tracce non possono che portare in Puglia. Quello dell’altra notte è stato il quarto furto in serie degli ultimi due mesi. Il primo è avvenuto nell’ex zuccherificio di via Piaggio, sempre della Toto spa, quando due autobetoniere sono sparite nella notte. Le hanno ritrovate a Manfredonia e Cerignola. Seguono i furti fotocopia all’Adriacar e alla ditta Di Muzio a Sambuceto dove hanno rubato tre mezzi pesanti, uno dei quali è stato rinvenuto smontato a Cerignola. Infine c’è il colpo alla ditta Cardinale di Manoppello, in questo caso il telepass segnò il passaggio nel mezzo al casello di Poggio Imperiale. In totale il bottino è da record: un milione di euro.

