La Baomarc rassicura: «Confermati gli impegni»

L’azienda: «La scelta di chiudere Melfi non pregiudica gli accordi già presi Lo stabilimento frentano al centro del nostro progetto». Soddisfatto Febbo
ATESSA. La riconversione della ex Honeywell, da parte della multinazionale cinese Baomarc, andrà avanti secondo il crono programma concordato nel corso della riunione del 10 giugno con ministero dello Sviluppo economico, Regione e sindacati e gli accordi sottoscritti saranno tutti portati a termine. A comunicarlo è l’assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Febbo: «Questa mattina (ieri per chi legge, ndc)», specifica, «ho ricevuto in Regione l’amministratore delegato della Baomarc Andrea Mazzesi e il direttore delle risorse umane Salvatore Del Core per una verifica degli impegni assunti. La società ha chiarito che la scelta di chiudere lo stabilimento di Melfi non pregiudica assolutamente gli accordi assunti dopo l’acquisizione dello stabilimento ex Honeywell, ma tutt’altro». Come riportato dall’assessore Febbo, «lo stabilimento frentano diventerebbe la sede di riferimento e stabilimento centrale all’interno di una strategia aziendale più complessiva. Abbiamo concordato la necessità di convocare un incontro tecnico tra le parti per valutare opportunità e misure di sostegno utili alla ricollocazione dei lavoratori, anche alla luce dei provvedimenti governativi assunti per contrastare il Covid-19. Ovviamente», conclude Febbo, «sarà mia premura continuare a vigilare sul pieno rispetto degli accordi presi come il reinserimento degli ex lavoratori Honeywell».
La Baomarc si era resa protagonista, nei mesi scorsi, di una delle riconversioni più importanti mai avvenute in Abruzzo. A seguito della delocalizzazione in Slovacchia della produzione della Honeywell, ex fabbrica dei turbocompressori, e il licenziamento di oltre 330 dipendenti diretti, la Baomarc aveva presentato un progetto industriale che era stato poi scelto in sede ministeriale assieme ai rappresentanti di Regione Abruzzo, Invitalia e sindacati. La multinazionale dell’acciaio ha intenzione di realizzare componenti d’acciaio per veicoli vicino al cliente principale Sevel e avviare una linea di commercializzazione dell’acciaio in un altro stabilimento. L’ammontare dell'investimento complessivo è di oltre 22milioni di euro. Nel piano di reindustrializzazione è previsto anche l'assorbimento di 162 dipendenti ex Honeywell, con un primo step di assunzioni di 110 persone. I colloqui per la riassunzione delle maestranze si erano tuttavia bloccati, causa Covid, appena dopo gennaio scorso e sono ripartiti nelle scorse settimane. Si attende quindi la terza e ultima fase del percorso con l'inizio delle assunzioni.

