La bici è la regina delle vacanze C’è chi la porta anche in viaggio

FOSSACESIA. La bicicletta “regina” delle vacanze 2023. È l’indicazione che emerge dalla ricerca “Un’estate in rosa: bicicletta e Giro d’Italia nelle vacanze 2023 degli italiani”, realizzata da...
FOSSACESIA. La bicicletta “regina” delle vacanze 2023. È l’indicazione che emerge dalla ricerca “Un’estate in rosa: bicicletta e Giro d’Italia nelle vacanze 2023 degli italiani”, realizzata da Confcommercio-Swg e presentata ieri in un convegno a Fossacesia. Certifica l’ascesa della bici tra i viaggiatori, e non solo tra gli appassionati delle due ruote.
L’indagine ha coinvolto più di duemila cittadini italiani tra 18 e 74 anni, in due rilevazioni distinte. «Oltre due famiglie su tre possiedono almeno una bicicletta e, tra i possessori, uno su 10 la utilizza ogni giorno», illustrano i risultati Flavia Coccia, esperta e docente Treccani Accademia, e Riccardo Grassi, head of research Swg, «è un mercato che si è rinnovato, specie dopo la pandemia e con l’avvento delle e-bike. Anche all’interno dei comportamenti turistici la bicicletta assurge a un nuovo ruolo: un modo per entrare maggiormente in contatto con la natura, per stare bene con se stessi e per muoversi efficacemente nelle destinazioni turistiche, anche e soprattutto dove il traffico è più intenso». Negli ultimi due anni il 53% degli intervistati ha utilizzato almeno una volta la bicicletta in vacanza, soprattutto tra chi ha scelto il mare o luoghi immersi nella natura. Ma anche chi non la utilizza abitualmente durante l’anno, nel 30% dei casi, ne fa uso durante le vacanze, spinto dal desiderio di fare attività fisica o vivere un’esperienza a contatto con la natura.
«Nel 2023 saranno oltre 4 milioni gli italiani che porteranno con sé una bici nei loro viaggi», continuano i ricercatori, «5,5 milioni pensano di noleggiarne una nei luoghi di villeggiatura e quasi 7 milioni pensano di fare escursioni in pedalata. La sfida per le destinazioni turistiche è quella di sapere accogliere tale domanda, fornendo servizi connessi al cicloturismo. Per l’Abruzzo, che ha un potenziale enorme dal punto di vista del contatto con la natura, si apre la possibilità di sviluppare un indotto importante». E il Giro d’Italia, evento ciclistico per antonomasia del nostro Paese, è una vetrina senza pari: la manifestazione attira l’attenzione di quasi 6 italiani su 10, con il 94% degli intervistati che ha seguito almeno una volta una tappa dal vivo. «Per il 15% la principale motivazione è la possibilità di scoprire posti nuovi», spiegano Coccia e Grassi, «il 30% dichiara di essere andato a visitare una località scoperta proprio grazie alla corsa rosa». Il Giro, insomma, è un investimento per il futuro. «Due sono le indicazioni importanti per le imprese», commenta il presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli, «la prima è che la bici ha il vantaggio di destagionalizzare e delocalizzare la domanda turistica; la seconda è l’importanza di eventi e manifestazioni per valorizzare le mete turistiche. Il Giro d'Italia tira la volata a tante altre attività». (s.so.)
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