La Bimo Irplast licenzia In sciopero 133 dipendenti

17 Aprile 2015

Gli operai hanno bocciato l’accordo sul piano industriale firmato da sindacati e rsu L’azienda: situazione paradossale, ma siamo disponibili a un nuovo confronto

ATESSA. Sciopero alla Bimo Irplast di Atessa, azienda che produce pellicole e film da imballaggio e che nei giorni scorsi ha aperto la procedura di mobilità per 133 dipendenti su 156. La decisione è stata presa in seguito alla mancata votazione da parte della totalità dei dipendenti, del piano industriale presentato dall’azienda e sottoscritto però dai sindacati e dalla quasi maggioranza delle rsu. I dipendenti hanno giudicato «irricevibili« i contenuti dell’accordo dal momento che l’azienda aveva proposto di terzializzare parte della produzione licenziando 135 unità in blocco che dovrebbero essere messe in mobilità. Il progetto prevede poi l’individuazione di una società terza che, in appalto, si possa farsi carico di tutte le attività della Bimo e che riassuma il personale licenziato.

Oggi dalle 8 è attivo un presidio di lavoratori davanti i cancelli della fabbrica. «Non siamo in svendita», dicono i lavoratorim, «siamo anche disposti a sacrifici, ma chiediamo un lavoro dignitoso con le attuali regole contrattuali».

Irplast sottolinea in una nota che il piano industriale presentato ha come obiettivo fondamentale «la salvaguardia dello stabilimento produttivo e dell’occupazione. Il piano», prosegue Irplast, «si fonda su investimenti di rilevante entità, da realizzare in autofinanziamento, per l’ottimizzazione dei costi industriali e il miglioramento dell’efficienza energetica al fine di garantire solide e durature prospettive di sviluppo. L’attuazione del piano», che comporta inevitabilmente qualche sacrificio per i lavoratori, «prevede il mantenimento degli attuali livelli occupazionali senza alcun esubero. Lo scorso 31 marzo», sottolinea l’azienda, «dopo una lunga e paziente trattativa, è stata sottoscritta da tutte le organizzazioni sindacali e dalla rsu un’ipotesi di accordo, che era già stata più volte sottoposta all’esame dell’assemblea dei lavoratori. Nuovamente riunita, l’assemblea dei lavoratori ha palesemente sconfessato l’operato della rsu e dei sindacati creando una situazione paradossale, rifiutandosi di mettere in votazione le già firmate ipotesi di accordo e proclamando gli scioperi dei prossimi giorni. Forte degli accordi già raggiunti con i naturali interlocutori, pur sorpresa e preoccupata dalla deriva in atto e dai ritardi per l’implementazione del piano industriale, Irplast deve necessariamente procedere ed ha avviato la procedura di mobilità. Irplast si dichiara comunque disponibile a proseguire il confronto per illustrare ancora meglio i termini dell’intesa, la migliore possibile e la meno penalizzante per i lavoratori, auspicando che vengano sciolte le riserve in ordine alla legittimità dei propri interlocutori».

Daria De Laurentiis

©RIPRODUZIONE RISERVATA