La caldaia funziona male, Ater condannata

L’impianto centralizzato sarà ripristinato. Soddisfatto il condomino costretto a pagare bollette salate
ORTONA. L’Ater condannata a ripristinare l’impianto centralizzato di riscaldamento e a pagare le spese processuali per aver dimostrato disinteresse nei confronti del condominio di sua proprietà.
Per Gabriele Argentino è finito un incubo che durava da anni. Da quando quattro condomini della palazzina di proprietà dell’Ater in via F. Tedesco al numero 6 si sono distaccati dall’impianto centralizzato di riscaldamento per installare una caldaia autonoma.
Distacco che secondo i controlli effettuati dalla Ctu (consulenza tecnica d’ufficio) a firma dell’ingegnere Manfredo Gaeta, avrebbe provocato un danno economico al signor Argentino pari a 2.385 euro nel periodo che va dal distacco dei 4 inquilini alla dismissione dell’impianto centralizzato avvenuta nel 2015. «Sono stati anni difficili per il mio assistito», spiega l’avvocato Andrea Florindi soddisfatto per la sentenza del giudice Francesco Turco, «ci sono stati mesi nei quali il signor Argentino non è riuscito a pagare la bolletta proprio a causa dei costi altissimi. Disagi che sono culminati con un distacco dell’utenza». Più volte il condomino aveva espresso all’Ater preoccupazione per il cattivo funzionamento della caldaia centralizzata e per i costi abnormi della bolletta del gas dovuti, in seguito, al distacco degli altri quattro inquilini dal caldaia centralizzata.
«Richieste di intervento che sono però rimaste inascoltate», puntualizza l’avvocato Florindi o meglio accolte solo in parte. L’installazione della caldaia autonoma anche nell’appartamento del signor Argentino avrebbe creato gravi problemi alla famiglia perché anch’essa malfunzionante. Una situazione insostenibile che ha spinto il signor Argentino a ricorrere alla carta bollata per spingere l’Ater a ripristinare l’impianto originario centralizzato, ma questa volta, con una caldaia funzionante. E il giudice Turco gli ha dato ragione. Nella sentenza l’Ater è condannata «ad eseguire gli interventi necessari al fine di ripristinare l’impianto condominiale mediante il riallaccio degli impianti dei singoli condomini rimettendo a norma l’impianto centralizzato».
Condanna inoltre l’Ater «al pagamento delle spese di lite in favore del signor Argentino» al quale dovranno essere rimborsati «382.32 euro per esborsi e 4mila euro per compensi di avvocato». L’Ater dovrà pagare anche le spese della Ctu. Soddisfatto Argentino, un po’ meno gli altri condomini che dovranno rinunciare definitivamente alla caldaia autonoma.

