La carica dei duecento all’ipogeo

21 Aprile 2015

Orari no stop per le guide del Cars, “prese d’assalto” le cisterne di Porta Pescara

CHIETI. Il fascino della Chieti sotterranea continua ad incuriosire. Sono stati circa 200 i visitatori dell’ipogeo di Porta Pescara appositamente aperto nel tardo pomeriggio di sabato dalle guide del Cars (Centro appenninico ricerche sotterranee). Si è trattato di un’apertura straordinaria, non programmata e pubblicizzata solo via Internet sul sito dell’associazione e su Visit Chieti, pagina facebook creata da Gianluca Squicciarini per mettere in mostra le bellezze della città. L’appuntamento era gratuito ed è stato organizzato grazie al volontariato e soprattutto alla grande passione per la speleologia e le meraviglie sotterranee dei ragazzi del Cars che da circa un anno hanno avviato una collaborazione importante, quella con Antonio Natelli. Un incontro fortunato, quello con il giovane geometra teatino Natelli, esperto di tecnologie digitali informatiche, che, sempre su base volontaria, ha avviato insieme ai membri del Cars una importante operazione culturale: il rilievo in 3 D tramite scanner degli ipogei teatini. Il rilievo delle cavità di Porta Pescara è stato già ultimato e così i tanti visitatori, grazie ai supporti elettronici, hanno potuto prima godere di una visita virtuale dei percorsi sotterranei e poi fare concretamente la visita. Il progetto di Natelli e del Cars è quello di realizzare un archivio digitale di tutta la Chieti sotterrane, iniziativa affascinante che, però, non può essere affidata al solo volontariato ma deve avere il supporto delle istituzioni. Visto il grande e, per certi versi inaspettato, afflusso di visitatori, le guide del Cars hanno deciso di far entrare i gruppi, da 30 o 20 persone l’uno, due alla volta, distanziati solo da un piccolo intervallo di tempo, in modo da smaltire il più possibile le richieste. Le visite hanno avuto inizio alle 18. Dovevano concludersi alle 20, ma si sono protratte ben oltre l’orario stabilito, visto che non si è voluto lasciar fuori nessuno. Alla fine, però, le tre guide Errico Orsini, Marta Di Biase e Renato Pacchione, erano davvero stravolte. Il Cars è un’associazione di speleologi presieduta da Cesare Iacovone, nata 8 anni fa. I suoi membri si sono sempre occupati, fin dall’inizio, di cavità artificiali di cui il capoluogo teatino è molto ricco soprattutto nella parte alta della città, dove, sin dall’antichità, si tentava di far fronte alla scarsità d’acqua attraverso cisterne, cunicoli e altri ambienti sotterranei, molti dei quali sono rimasti intatti attraverso il trascorrere dei secoli. (a.i.)

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