La centrale a biometano incassa il no di quattro sindaci

13 Febbraio 2016

CUPELLO. Non hanno fatto in tempo ad esultare per il mancato insediamento dell’inceneritore che si ritrovano a portare avanti un’altra battaglia, quella contro la centrale a biometano che la società...

CUPELLO. Non hanno fatto in tempo ad esultare per il mancato insediamento dell’inceneritore che si ritrovano a portare avanti un’altra battaglia, quella contro la centrale a biometano che la società Hoffemberg srl, con sede legale a Perugia, vuole realizzare a Montalfano. Contro l’impianto sono scesi in campo le amministrazioni di Cupello, Monteodorisio, San Salvo e Lentella. I quattro comuni, guidati da Manuele Marcovecchio, Saverio Di Giacomo, Tiziana Magnacca e Carlo Moro voteranno a breve un documento in cui articoleranno la loro posizione.

Il progetto, presentato nella primavera 2015, prevede un impianto a metano prodotto dalla digestione anaerobica di sostanze organiche, alimentato con scarti provenienti da attività agricole e di allevamento, conferiti in vasche completamente coperte.Il sito individuato dalla società Hoffemberg si trova sulla Fondovalle Treste, in prossimità dell’incrocio con la provinciale Trignina, non molto lontano da uno degli impianti della Stogit. Nei giorni scorsi i rappresentanti istituzionali dei Comuni e di alcune associazioni di categoria, si sono incontrati a Cupello per gettare le basi di un documento unico da sottoporre all’attenzione dei rispettivi consigli comunali per l’approvazione.

Uno dei punti che suscita maggiori perplessità è l’approvvigionamento delle sostanze organiche, l’altro nodo è quello relativo ai cattivi odori. Su questo punto i responsabili dell’azienda, che nei mesi scorsi hanno voluto incontrare i residenti di Montalfano e la contrada cupellese , hanno tentato di tranquillizzare la popolazione, assicurando che l’impianto non comporta emissioni in atmosfera. Escluso anche l’impatto acustico. (a.b.)