La Cgil lancia una raccolta firme: «La sanità pubblica è in agonia»

10 Ottobre 2024

Il segretario Spina: «Liste d’attesa in crescita e personale carente, è a rischio l’accesso alle cure»  Il 24 ottobre parte una petizione con due iniziative. «E gli operatori vanno difesi dalle aggressioni»

CHIETI. Una petizione per chiedere una sanità pubblica che funzioni. Partirà il prossimo 24 ottobre la raccolta firme organizzata dalla Cgil che ha organizzato due iniziative, una a Chieti e l’altra a Casoli, per lanciare la protesta. «È a rischio la sopravvivenza di un diritto costituzionale come quello alla salute», ha detto il segretario generale Cgil Chieti Franco Spina, affiancato dal segretario della Fp Giuseppe Rucci, da quello dello Spi, Maurizio Di Martino, e da Daniela Primiterra della segreteria confederale. Diverse le criticità messe in luce. Si parte dal «sottofinanziamento cronico» del settore, alle «disuguaglianze nell’accesso alle cure», per cui «i cittadini nelle aree interne incontrano difficoltà sproporzionate nell’accesso ai servizi sanitari». Il documento continua con il problema dell’aumento dei costi e la contestuale riduzione dei servizi, soprattutto a seguito delle recenti misure di contenimento della spesa che la Asl è stata costretta a mettere in campo per rientrare dal pesante disavanzo accumulato. Immancabile poi il problema delle «liste d'attesa in crescita» e quello della carenza di personale. In risposta a queste problematiche, viene chiesto «un incremento significativo del fondo nazionale sanitario; un piano sanitario regionale unificato che garantisca l’uguale accesso alle cure per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro residenza; un focus sulla prevenzione, compresa l’espansione dell’assistenza primaria e l’implementazione di percorsi diagnostico-terapeutici; un piano completo per reclutare e trattenere professionisti sanitari; l’implementazione di misure per proteggere gli operatori sanitari da violenze e aggressioni; il potenziamento della medicina territoriale e domiciliare pubblica; la risoluzione dei problemi legati alle lunghissime liste di attesa». «La nostra sanità è in agonia», ha detto Spina. «Con questa petizione intendiamo condividere le problematiche con cittadini, i lavoratori e i pensionati». Il segretario ha denunciato anche «altri tagli da 16 milioni di euro entro l’anno, parliamo del solo 2024». Spina ha annunciato una mobilitazione per chiedere con forza, nella conferenza Stato-Regione, l’aumento del fondo sanitario nazionale. «Non intervenire sul personale come piano di rientro vuol dire», ha aggiunto Rucci, «certificare comunque una carenza di personale esistente. Pertanto vanno immediatamente approvati nuovi piani di fabbisogno per procedere alle stabilizzazioni».