La città sconvolta dà l’addio ad Antonio

Il meccanico Micucci aveva 23 anni: oggi l’autopsia. Il sindaco: «Siamo vicini alla famiglia in un momento di dolore immenso»
ORTONA. Due giorni dopo l’incidente mortale che si è verificato sulla strada Fonte Grande di Ortona, in cui ha perso la vita Antonio Micucci – 24 anni da compiere – la città è ancora sconvolta per l’accaduto. La buona notizia è arrivata dall’ospedale di Pescara, dove era stato trasportato l’amico della vittima a seguito dello schianto: come già emerso nella tarda serata di domenica, M.C., 23 anni, è fuori pericolo. Ricoverato nel reparto di Neurochirurgia, ha avuto una prognosi di 45 giorni.
Per quanto riguarda Micucci, la salma trasportata a Chieti resta a disposizione della procura per gli accertamenti del caso. Il medico legale Cristian D’Ovidio verrà incaricato oggi dal pm Giancarlo Ciani e si valuterà se procedere con l’autopsia. Gli esami potrebbero dare ulteriori risposte sulla tragedia, anche se la dinamica dell’incidente è piuttosto chiara. La vittima ha perso il controllo della Fiat Punto che stava guidando, ha invaso l’altra corsia di marcia su cui ha proceduto per diversi metri prima di tornare sul suo senso di marcia e terminare la corsa contro la recinzione di un magazzino, abbattendo anche una pianta d’ulivo. Dalle prime testimonianze sembrerebbe che la vettura procedesse ad un’andatura sostenuta. Micucci è morto sul colpo, mentre il ragazzo che sedeva in macchina accanto a lui è rimasto ferito alla testa seppur non abbia perso conoscenza.
I soccorsi sono stati immediati, scattati subito dopo lo schianto di cui i residenti della zona si sono accorti udendo un forte boato. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Ortona, i carabinieri della compagnia di Ortona e il locale 118.
Resta il dramma per l’accaduto, che ha sconvolto l’intera città: «Purtroppo la nostra comunità piange un giovane», ha commentato il sindaco Leo Castiglione. «Siamo vicini alla sua famiglia in questo momento di grande dolore». Il ragazzo abitava in centro, in via Silvio Martella, e lavorava all’interno di un’officina meccanica in via Tripoli. Lascia la mamma, una sorella e un fratello: il papà è venuto a mancare circa un anno fa. In queste ore sono tanti i messaggi in memoria del ragazzo. C’è incredulità, dolore, sconcerto, nelle parole di conoscenti e amici. «Non ho parole», «non ci posso credere», sono i messaggi più ricorrenti sulla bacheca del profilo Facebook di Micucci. «Eri amato da tutti un amico sempre sincero e sempre disponibile», scrive un vicino di casa del ragazzo, «il dolore che ci hai lasciato è grande», aggiunge in un altro passaggio per poi sperare che Antonio si trovi «in un posto migliore di questo. Sei e sarai per sempre nel nostro cuore».
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