La città in aiuto del Chieti calcio: primi nomi per il dopo Trevisan

14 Giugno 2022

Anche il prefetto Forgione, il sindaco e gli assessori alla riunione per dare un futuro al club neroverde Ferrara: contatti avviati con un imprenditore importante. Il patron: io non posso promettere la serie C

CHIETI. Arrivano le prime manifestazioni d’interesse per la Chieti Calcio. In ballo ci sono tre ipotesi per il dopo Trevisan. La prima, annunciata dal sindaco Diego Ferrara, riguarda un importante imprenditore della provincia chietina che si è detto disponibile a prendere la società. Il sindaco non ha voluto rilevare la sua identità, mantenendo il massimo riserbo su quella che al momento rappresenta la pista più accreditata e la soluzione più gradita dall’attuale proprietà e dalla tifoseria. In caso di fumata nera, è pronto un piano B con Trevisan che sta portando avanti contatti con un altro imprenditore abruzzese – che in un primo momento affiancherebbe lui e il presidente Antonio Mergiotti nella gestione – e con una cordata romana. Sono questi gli scenari sul futuro societario del Chieti emersi al termine della riunione di ieri mattina nel foyer del teatro Marrucino tra l’amministrazione comunale e l’imprenditoria locale.
ISTITUZIONI IN CAMPO
Ad aprire l’incontro il discorso del prefetto Armando Forgione, che ha provato a fare da paciere tra gli ultrà e la società dopo le polemiche dei giorni scorsi, chiedendo alla tifoseria di sostenere e ringraziare chiunque decida di investire nella squadra di calcio della città. Presenti il vicesindaco Paolo De Cesare, l’assessore allo sport Manuel Pantalone, una delegazione della tifoseria della curva Volpi, lo stesso patron Giulio Trevisan che ha confermato la volontà di lasciare il club, e l’avvocato Marco Mattioli, ex responsabile delle relazioni estere del Chievo, invitato dal Comune a illustrare un progetto di sviluppo aziendale per la prossima stagione sportiva, basato principalmente sulla creazione del settore giovanile e del brand.
LA RISPOSTA
All’appello del Comune hanno risposto Cinzia Turli dell’azienda Lazzaroni, il direttore di Megalò Pietro Mauro, l’oculista Cristian Pollio e il dottor Raffaele Di Vito. Tutti hanno dato la loro disponibilità a sostenere la nascita di una nuova compagine societaria. Il passo successivo è trovare un imprenditore solido attorno al quale convogliare queste risorse economiche. Il sindaco l’ha individuato e sta portando avanti il discorso che sarà approfondito nei prossimi giorni per cercare di arrivare in fretta alla fumata bianca. «Si sta muovendo più di qualcosa, nei prossimi giorni porteremo avanti incontri operativi per arrivare a una nuova compagine che possa prendere il testimone dall’attuale gestione», dice Ferrara. «Quanto esposto dall’avvocato Mattioli», aggiungono Pantalone e De Cesare, «ha posto un orizzonte concreto e subito realizzabile per le forze economiche, capace anche di motivare ulteriori ingressi in una eventuale cordata che bisogna costruire a ritmo serrato, al fine di poter assicurare continuità».
TREVISAN VA VIA
Il patron neroverde ha confermato la volontà di lasciare la società spiegando, con molta onestà, di non essere in grado di soddisfare le ambizioni della tifoseria che sogna un ritorno nei professionisti. «La contestazione ha il suo peso», ammette Trevisan, «ma la crisi del Chieti è una crisi di obiettivo: le aspettative dei tifosi sono alte e noi ora non siamo in grado di garantirle, quindi è giusto passare la mano e lo facciamo con la massima serenità, consapevoli di aver fatto il possibile. Non lascerò il Chieti nelle mani di chi non sarà in grado di portarlo avanti. Questa è una società sana e se arriva un soggetto solido a raccogliere il testimone, potrà di certo partire da una solida base per arrivare in C», conclude Trevisan, aprendo alla possibilità di fare da sponsor a una eventuale nuova società. Che dovrà formarsi a stretto giro per iniziare a programmare il prossimo campionato di serie D.